Roma, svolta Dybala: la Joya resta, ma il mercato giallorosso corre ancora troppo piano

Roma, Dybala in campo

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La Roma ha praticamente blindato Paulo Dybala, ma mentre la Joya si avvicina alla firma il resto del mercato giallorosso procede ancora con il freno a mano tirato. È questa la fotografia di Trigoria: una certezza tecnica che resta al centro del progetto e una squadra, quella di Gasperini, che aspetta ancora rinforzi veri per trasformare le ambizioni in fatti.

La svolta sulla Joya

L’accordo con Dybala è ormai considerato in dirittura d’arrivo. Le ultime ricostruzioni parlano di un contratto fino al 2027, con ingaggio ridotto attorno ai 3 milioni più bonus, dopo giorni di trattativa e contatti tra società ed entourage del giocatore. La firma non è ancora stata annunciata ufficialmente, ma il clima è quello della chiusura imminente.

Per la Roma non è solo una firma. È un messaggio ai tifosi, prima ancora che un ingaggio tecnico: il club non vuole perdere il suo calciatore più riconoscibile proprio alla vigilia di una stagione che dovrà dire molto sul progetto Friedkin-Gasperini. Secondo le ultime notizie, decisivo sarebbe stato anche il coinvolgimento diretto di Ryan Friedkin nella fase finale della trattativa.

Il simbolo del Centenario

Dybala resta anche perché la Roma vuole farne uno dei volti del percorso verso il Centenario. La Joya, arrivata nella Capitale nel 2022, ha rappresentato negli ultimi anni talento, fragilità, colpi decisivi e attesa popolare. Un giocatore mai banale, capace di dividere i ragionamenti contabili ma di accendere l’Olimpico con una sola giocata.

La riduzione dell’ingaggio, in questo senso, cambia il peso dell’operazione. Dybala non resta alle vecchie condizioni, ma dentro un nuovo equilibrio economico. È la mediazione che consente alla Roma di tenere il campione senza bloccare del tutto il margine di manovra sul mercato.

Rinnovi: non c’è solo Dybala

Il dossier, però, non si chiude con l’argentino. A Trigoria restano aperte altre partite delicate, a partire da Celik e Lorenzo Pellegrini. Le ultime notizie indicano Celik vicino alla firma, mentre per Pellegrini serve ancora un passaggio decisivo con la società. Il capitano vuole restare, ma l’intesa va costruita nei dettagli.

È qui che si misura la forza reale della Roma. Blindare Dybala è importante, ma non basta. Gasperini ha bisogno di certezze, non di pratiche sospese. I rinnovi servono a mettere ordine nello spogliatoio; gli acquisti, invece, servono a rendere competitiva una squadra chiamata a reggere una stagione più pesante.

Greenwood, il grande obiettivo

Sul mercato in entrata il nome che resta più caldo è Mason Greenwood. La Roma sta lavorando con il Marsiglia, ma la distanza economica resta il nodo centrale: le ultime ricostruzioni parlano di un’offerta giallorossa tra i 40 e i 45 milioni bonus compresi, mentre la valutazione del club francese resta più alta, pur con segnali di possibile apertura.

Il punto politico-sportivo è semplice: Gasperini vuole rinforzi subito. Il raduno si avvicina e il tecnico non può costruire la nuova Roma solo sulle promesse. Dybala è una certezza ritrovata, Greenwood sarebbe il colpo per alzare il livello. Ma tra desiderio e chiusura, come spesso accade, c’è di mezzo la trattativa.

La Roma deve cambiare passo

La settimana che arriva può diventare decisiva. L’annuncio di Dybala darebbe entusiasmo, stabilità e un segnale forte alla piazza. Ma dopo la firma servirà altro: rinnovi completati, acquisti funzionali, scelte rapide. Perché la Roma, oggi, ha rimesso al centro la sua stella. Ora deve dimostrare di saper costruire anche il resto del cielo.