Roma, tasse alle stelle e servizi sotto accusa: Tari aumentata del 43% in 6 anni, Santori (Lega) attacca Gualtieri

Il Campidoglio, con sopra nuvole nere

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Roma registra un aumento del 43,1% del gettito Tari per abitante tra il 2019 e il 2025, mentre il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, attacca il sindaco Roberto Gualtieri per il peso delle tasse e la qualità dei servizi pubblici. A riaccendere lo scontro è il dossier

La fiscalità territoriale nel Lazio, realizzato da UIL Lazio ed Eures, che fotografa una pressione fiscale locale particolarmente elevata nella Capitale. Numeri che Santori utilizza per contestare le scelte dell’amministrazione capitolina.

Roma, la Tari cresce del 43%: i numeri del dossier

Il dato più significativo riguarda la tassa sui rifiuti. Nel 2019 il gettito Tari a Roma era pari a 197 euro per abitante. Nel 2025 è arrivato a 281,90 euro, con un incremento del 43,1%. La Capitale occupa così il quinto posto tra i capoluoghi italiani per gettito pro capite, contro una media nazionale di 166 euro. Si tratta di un indicatore delle entrate rapportate alla popolazione, non dell’importo effettivamente pagato da ogni famiglia.

Non soltanto rifiuti: aumentano anche Imu e Irpef

Il dossier evidenzia rincari anche su altri fronti. Il gettito Imu per abitante è cresciuto dell’11,3% rispetto al 2019, mentre l’addizionale comunale Irpef media, secondo i dati richiamati da Santori, è aumentata dell’8,7% tra il 2019 e il 2024. Per quest’ultima voce, Roma raggiunge 360,90 euro medi, rispetto ai 230,20 euro della media nazionale. Un quadro che descrive un peso fiscale importante per contribuenti e proprietari immobiliari, pur trattandosi di imposte con basi di calcolo differenti.

Santori (Lega): «Roma Capitale delle tasse, ma non dei servizi»

È soprattutto sul rapporto tra costi e qualità dei servizi che si concentra l’attacco politico. Santori contesta all’amministrazione Gualtieri una gestione dei rifiuti che, a suo giudizio, non giustifica il peso della Tari.

Il consigliere richiama cassonetti stracolmi, immondizia abbandonata e problemi nella raccolta, sostenendo che i cittadini continuino a pagare molto senza ricevere servizi adeguati. Una valutazione politica che il capogruppo leghista accompagna alla richiesta di maggiore attenzione agli sprechi e all’efficienza della macchina comunale.

Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega
Fabrizio Santori, consigliere capitolino in quota Lega

Giubileo e PNRR, la polemica arriva fino al Campidoglio

La critica di Santori si allarga infine alle risorse straordinarie destinate alla Capitale attraverso Giubileo e PNRR. Secondo l’esponente della Lega, i finanziamenti ricevuti avrebbero dovuto accompagnarsi a miglioramenti più evidenti nella vita quotidiana dei romani.

Occorre però distinguere i fondi destinati agli investimenti dalla spesa corrente e dai tributi comunali. Inoltre, il confronto fiscale parte dal 2019, prima dell’insediamento di Gualtieri nell’ottobre 2021: non tutti gli aumenti possono quindi essere attribuiti alla sua amministrazione.

Tasse e servizi, il confronto politico resta aperto

Il punto sollevato dal dossier va comunque oltre la polemica tra maggioranza e opposizione. Roma presenta livelli elevati di gettito fiscale per abitante e il confronto con le altre città italiane rende inevitabile una domanda: quanto incidono queste entrate sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini?

Per rispondere servono anche dati sui costi della raccolta, sull’efficienza del servizio e sui risultati raggiunti. È su questo terreno che si misura la distanza tra i numeri della fiscalità e le aspettative dei romani.