Roma, tendopoli da 20 milioni per senzatetto: Mollicone e Perissa (FdI) portano il ‘caso Gualtieri’ in Parlamento
Le tendopoli per i senzatetto di Roma, destinate a restare operative potenzialmente fino al 2030 con una gara da quasi 19,2 milioni di euro, sono finite in Parlamento per iniziativa dei deputati di Fratelli d’Italia Federico Mollicone e Marco Perissa. Il 26 ottobre i due parlamentari hanno presentato un’interpellanza alla Camera, chiedendo al Governo verifiche sugli appalti, sui costi e sulla sicurezza delle strutture volute dall’amministrazione Gualtieri.
Roma, 19 milioni per quattro tendopoli fino al 2030
Il progetto del Campidoglio prevede altri 48 mesi di accoglienza per 250 persone senza dimora, suddivise tra quattro tendostrutture. La gara, pubblicata a luglio, ha un valore iniziale di 15,35 milioni di euro, che può salire a 19,19 milioni considerando le opzioni contrattuali.
Come funzioneranno i dormitori di Gualtieri
Le strutture offriranno posti letto, tre pasti giornalieri, servizi igienici, docce, lavanderia, assistenza e collegamenti con i servizi sociali e sanitari. L’accoglienza sarà garantita 24 ore su 24. I posti sono distribuiti tra una struttura da 40 ospiti e tre da 70. Le aree indicate dal Comune a settembre sono Termini, Tiburtina, Ostiense e la zona del parcheggio dell’ospedale San Camillo, salvo successive modifiche delle ubicazioni.
L’inchiesta de Il Nuovo 7 Colli aveva anticipato il caso
La vicenda era stata portata all’attenzione pubblica già il 10 agosto da Il Nuovo 7 Colli, con un’inchiesta di Roberto Giannini che aveva ricostruito cifre, durata e trasformazione delle tendopoli giubilari in un servizio pluriennale. Il giornale aveva ricordato che nel dicembre 2024 il Campidoglio aveva presentato la struttura di Porta San Lorenzo come temporanea, destinata a non restare operativa oltre un anno.
Un nuovo approfondimento dell’11 settembre aveva poi individuato le quattro aree previste dalla gara.
Il 13 settembre anche Il Tempo aveva affrontato la vicenda, rilanciando il dibattito sulla permanenza dei dormitori.
Mollicone e Perissa chiedono controlli su spese e cooperative
Ora i parlamentari contestano soprattutto il rapporto tra costi e posti disponibili. Secondo i loro calcoli, utilizzando il valore massimo del bando, la spesa teorica supera 52 euro al giorno per ospite. Mollicone e Perissa chiedono verifiche sui requisiti antimafia, sulla concorrenza negli affidamenti, sulle norme antincendio e sulle condizioni dei lavoratori. Nell’interpellanza vengono richiamate anche le cooperative Il Cigno e Medihospes, già coinvolte nella gestione dei servizi. Le contestazioni non costituiscono irregolarità accertate.
Dall’emergenza del Giubileo a una soluzione lunga quattro anni
La scelta dell’amministrazione Gualtieri punta a rendere continuativo un servizio nato per rispondere all’emergenza sociale durante il Giubileo. L’obiettivo dichiarato è garantire assistenza stabile alle persone più fragili, evitando interruzioni nell’accoglienza. Ma il passaggio solleva un interrogativo: perché programmare altri quattro anni nelle tende anziché investire maggiormente nel recupero di immobili e in sistemazioni abitative durature?
È su questa scelta, e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, che Mollicone e Perissa chiedono ora risposte al Governo.