Roma, topi d’appartamento scatenati tra Ponte Milvio e Celio: dodici arresti e sei colpi sventati

Polizia di Stato in azione

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Dodici persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Roma dopo una sequenza di furti e rapine che, secondo quanto comunicato dalla Questura, ha coinvolto abitazioni, negozi, automobili parcheggiate e perfino turisti in diversi quadranti della Capitale. Sei gli episodi complessivamente neutralizzati negli ultimi giorni, con modalità molto diverse ma un unico obiettivo: mettere le mani su denaro e oggetti di valore approfittando di distrazioni, sistemi antitaccheggio aggirati e vetri delle auto infranti.

Nel cuore della notte davanti a una casa

La sequenza è cominciata in via Vincenzo Tiberino, dove alcuni condomini sono stati svegliati durante la notte da forti rumori provenienti dal portone d’ingresso. La chiamata alle forze dell’ordine ha fatto scattare l’intervento degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio. Sul posto sono stati fermati un uomo di 67 anni e uno di 39, trovati con un kit da scasso. Dopo un breve tentativo di fuga, entrambi sono stati arrestati. L’autorità giudiziaria ha poi disposto per loro gli arresti domiciliari.

Gli occhiali nascosti nel berretto

La scena si è quindi spostata nei negozi. Gli agenti del Commissariato Romanina hanno fermato complessivamente cinque persone in due distinti episodi. In uno dei casi, due uomini sudamericani sono stati seguiti dagli investigatori dopo aver destato sospetti all’interno di un esercizio commerciale. Secondo la ricostruzione della Polizia, avevano nascosto otto paia di occhiali griffati e un borsello, per un valore superiore ai 1.400 euro.

Per rendere meno evidente il furto, gli occhiali di marca sarebbero stati sostituiti sugli espositori con altri modelli, nel tentativo di mascherare l’ammanco.

Borse schermate e antitaccheggio aggirati

Un altro episodio ha riguardato un negozio di abbigliamento in via Aristide Merloni. Qui tre persone, sempre secondo quanto riferito dalla Polizia, avrebbero superato i sistemi di sicurezza appropriandosi di merce per oltre 150 euro. Anche in questo caso il tentativo di uscire indisturbati non è riuscito: gli agenti del Commissariato Romanina li hanno bloccati e arrestati con l’accusa di furto aggravato.

Le tecniche descritte dagli investigatori sono quelle ormai note nei furti nei centri commerciali: ruoli divisi tra complici, borse schermate e dispositivi antitaccheggio manomessi o neutralizzati.

Vetri infranti e fuga nel parcheggio

Più movimentato l’intervento nel quadrante nord-est della Capitale. Tre giovani italiani avrebbero infranto il vetro del portabagagli di un’auto parcheggiata per portar via alcune valigie. Alla vista degli agenti del III Distretto Fidene Serpentara è iniziata una fuga in automobile.

A fermare la corsa, secondo il racconto della Polizia, è stato un agente riuscito a entrare nell’abitacolo e ad azionare il freno a mano. I tre sono stati così bloccati.

Piazza Celimontana e lo zaino del turista

Un altro intervento è scattato in Piazza Celimontana, dove un ventunenne e un ventiduenne sono stati sorpresi mentre cercavano di sottrarre un borsone dai sedili di un veicolo in sosta. Dopo una breve colluttazione con gli agenti del Commissariato Celio, i due sono stati arrestati per rapina impropria in concorso.

A chiudere la serie è stato infine l’intervento del Commissariato Spinaceto. Una donna di 45 anni, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe approfittato della sosta di un autobus pieno di turisti davanti a un hotel, distraendo il conducente con l’aiuto di un complice e riuscendo a impossessarsi dello zaino di un passeggero.

Tutti i dodici arresti, precisa la Polizia di Stato, sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria. Un mosaico di episodi differenti che, nel giro di pochi giorni, ha attraversato Roma dalle abitazioni ai parcheggi, dai negozi alle zone frequentate dai turisti, costringendo gli agenti a intervenire su più fronti quasi contemporaneamente.