Roma torna a parlare il dialetto romano: da stasera 9 spettacoli gratis per riscoprire l’anima della Capitale


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Roma torna simbolicamente a parlare romano perché da questa sera, giovedì 3 settembre, il Teatro Anfitrione ospita nove spettacoli gratuiti dedicati alla tradizione teatrale della Capitale, alle sue radici e alla memoria che continua a passare da una generazione all’altra. Parte la seconda edizione della Rassegna Festival di Teatro Romano, in programma fino al 29 settembre nella sala di via di San Saba 24.

Nove serate senza pagare il biglietto

Il debutto è previsto questa sera alle 20.30. Si tornerà sul palco il 4 e il 5 settembre alla stessa ora, domenica 6 alle 17 e poi il 15, 17, 22, 24 e 29 settembre alle 20.30. In tutto nove appuntamenti, tutti annunciati a ingresso gratuito, che accompagneranno Roma praticamente per l’intero mese. Per partecipare sono disponibili i contatti del Teatro Anfitrione per informazioni e prenotazioni.

Nove compagnie per raccontare Roma

A dare corpo alla rassegna saranno nove realtà teatrali selezionate attraverso un bando rivolto alle compagnie amatoriali: I Fortunelli, I Palcoscenici, Teatro Nuovo APS, Cuori Quasi Seri, Il Saltimbanco ETS, Compagnia Hoc APS, La Gilda dei Guitti, Produzioni Prosperiane APS e Stanza 236 APS. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere anche le nuove generazioni nella riscoperta del passato e delle proprie radici culturali.

Dietro il festival c’è Paolo Gatti

La direzione artistica è affidata al maestro Paolo Gatti, figura legata da decenni alla scena teatrale romana e fondatore dello storico Teatro Petrolini insieme a Fiorenzo Fiorentini. È proprio attorno all’idea di un patrimonio da proteggere e tramandare che nasce la manifestazione: non soltanto nostalgia, dunque, ma il tentativo di mantenere vivo un pezzo dell’identità culturale della città attraverso il palcoscenico.

Il 29 settembre il gran finale

Il sipario calerà il 29 settembre con la cerimonia conclusiva e la consegna degli attestati alle compagnie protagoniste. Il progetto è promosso da Roma Capitale ed è risultato vincitore dell’avviso pubblico per iniziative di interesse dell’Amministrazione capitolina, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Quasi un mese, quindi, per riportare al centro la tradizione teatrale romana e consegnarla anche a chi quella Roma l’ha conosciuta soltanto nei racconti dei genitori e dei nonni.