Roma, traffico di cocaina gestito dal carcere e dalla Spagna: blitz della DIA, 6 arresti tra Tufello e San Basilio
La Dia ha arrestato sei persone a Roma nell’inchiesta sul traffico internazionale di cocaina e su presunte estorsioni aggravate dal metodo mafioso ai danni di acquirenti attivi tra Tufello e San Basilio. L’operazione è scattata la mattina del 27 ottobre 2026. Il Centro operativo romano ha eseguito i provvedimenti con il supporto della Questura e dei comandi provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza.
La cocaina destinata a Roma est
Le misure di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura distrettuale antimafia. L’attività investigativa, coordinata dalla Dda, si è svolta tra febbraio e settembre 2026. Al centro degli accertamenti, le forniture di grandi quantitativi di cocaina attraverso canali esteri. La destinazione indicata dagli investigatori era il mercato della droga nella zona orientale della Capitale, dove lo stupefacente avrebbe dovuto essere distribuito.
La gestione dal carcere e dalla Spagna
La ricostruzione investigativa attribuisce a due degli indagati un ruolo nella gestione dei rifornimenti e della successiva distribuzione. Attività che, secondo la Dia, sarebbero state portate avanti dal carcere e durante la latitanza in Spagna. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari: le accuse dovranno essere verificate e per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.
Il conto da 750mila euro
Tra gli episodi ricostruiti c’è una partita di 20 chili di cocaina mai arrivata agli acquirenti. Il mancato recapito sarebbe stato attribuito a un sequestro delle forze dell’ordine, circostanza riferita ma non presentata come accertata nel comunicato. La mancata consegna non avrebbe fermato la pretesa di denaro: secondo l’accusa, gli indagati avrebbero cercato di imporre ai destinatari del carico un pagamento da 750mila euro, attraverso le condotte estorsive finite al centro dell’inchiesta.