Roma, trasformano area di 15mila mq in parcheggio, bar e mercato abusivo: trovati anche 10mila francobolli vaticani (FOTO)

francobolli vaticani

Un parcheggio abusivo, un bar senza autorizzazioni e un mercato improvvisato. Poi, tra i rifiuti, spunta anche un piccolo tesoro, con 10mila francobolli dello Stato Vaticano degli anni ’60. È il bilancio del maxi blitz della Polizia Locale di Roma Capitale scattato all’alba in via Portuense, dove un’area di oltre 15mila metri quadrati è finita sotto sequestro e tre persone sono state denunciate.

Parcheggio, bar e mercato abusivo

Quando gli agenti sono entrati, si sono trovati davanti un’area completamente stravolta rispetto alla sua destinazione originaria, con un terreno agricolo trasformato di fatto in uno spazio commerciale. All’interno funzionava un parcheggio a pagamento, un euro a vettura. Al momento del controllo c’erano circa 300 auto. Poco distante, un bar privo di autorizzazioni, con scarichi dei liquidi direttamente nel terreno e nessun collegamento alla rete fognaria. Era anche stata allestita anche un’area mercato senza alcun titolo, dove veniva venduta merce di ogni tipo, spesso recuperata dai cassonetti.

A finire nei guai è stata la presidente legale dell’associazione proprietaria del terreno, denunciata per reati ambientali e urbanistici legati alla gestione dell’area. Altre due persone, un uomo e una donna di nazionalità romena, sono state denunciate per trasporto illecito di rifiuti e materiali metallici, tra cui RAEE e ingombranti. Per loro è scattato anche il ritiro della patente e il sequestro del mezzo utilizzato.

Il ritrovamento dei francobolli vaticani

Tra gli elementi più curiosi emersi durante il blitz c’è il ritrovamento di circa 10mila francobolli degli anni ’60 della collezione dello Stato Vaticano, insieme a quattro cartoline affrancate del 1965. Gli oggetti erano stati abbandonati nell’area parcheggio, probabilmente nel tentativo di liberarsene poco prima dei controlli. Ora sono stati sequestrati e saranno sottoposti a una valutazione per stabilirne il valore.

Durante l’operazione sono stati controllati 31 autocarri, verificando revisione, assicurazione e patenti. Gran parte della merce venduta nel mercato è risultata non idonea dal punto di vista igienico, perché proveniente da attività di rovistaggio nei rifiuti. Per questo è stata distrutta da Ama. Restano invece in corso le indagini su alcune apparecchiature elettroniche di provenienza sospetta, per chiarire se possano essere collegate ad altri reati.