Roma, tre alberi giù in poche ore, Carpano (FI) attacca Gualtieri sulla gestione del verde

Roma, un albero caduto oggi pomeriggio

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Tre alberi crollati in poche ore. Una moto travolta, un cavo elettrico del tram tranciato, scintille sui binari e strade bloccate. A Roma il verde pubblico torna a fare paura e, ancora una volta, la cronaca si trasforma immediatamente in caso politico. È accaduto lunedì 22 giugno, in una giornata segnata dal caldo pesante e da temperature quasi tropicali, ma soprattutto da una gestione degli alberi che continua a finire sotto accusa.

Viale delle Belle Arti, il ramo cade sulla moto

L’episodio più grave si è verificato in viale delle Belle Arti, all’altezza della chiesa di Sant’Eugenio. Un grosso ramo si è staccato da uno storico albero ed è precipitato sulla strada, travolgendo una moto di passaggio. Il conducente, per fortuna, è rimasto illeso. Ma il crollo ha tranciato anche un cavo dell’alimentazione della linea tranviaria. I testimoni hanno raccontato agli agenti di polizia una scena impressionante: una pioggia di scintille sui binari mentre il ramo finiva al suolo.

Da piazza del Popolo a San Giovanni, la città va in tilt

Non è stato un caso isolato. Poco dopo, in via Ferdinando di Savoia, a due passi da piazza del Popolo, un altro ramo si è spezzato invadendo la carreggiata. Dopo l’intervento della polizia locale, la pianta è stata spostata sul marciapiede e delimitata con i nastri gialli. Sempre nella stessa giornata, un terzo grosso ramo è crollato in via San Giovanni in Laterano, finendo al centro della strada e impedendo la circolazione dei mezzi.

L’attacco di Carpano al Campidoglio

Sul caso interviene duramente anche Marco Carpano, esponente di Forza Italia, che trasforma i crolli in un atto d’accusa contro il Campidoglio e contro il sindaco Roberto Gualtieri. Il punto, secondo Carpano, non è solo l’emergenza del singolo ramo caduto, ma il modello con cui Roma governa il suo patrimonio arboreo. “Una sola persona in un Comune grande come Roma risponde della gestione di tutti gli alberi su suolo pubblico”, ricorda l’esponente azzurro.

“Roma unica in Europa, ma Gualtieri non cambia”

Per Carpano si tratta di una gestione “impermeabile ai cittadini, verticistica e spesso non efficace”. Un sistema troppo accentrato, troppo distante dai territori, incapace di ascoltare municipi, residenti e segnalazioni. L’affondo politico è netto: “Siamo gli unici in tutta Europa a gestire così gli alberi. Ma Gualtieri non vuole il decentramento. Esposti inascoltati, proprio per la lontananza della politica capitolina. Ma il PD non vuole cedere potere ai Municipi, lo abbiamo visto nei comportamenti del Sindaco durante la riforma di Roma Capitale, e ne vediamo gli effetti ora.”. Tradotto: mentre i rami cadono e i cittadini rischiano, il Campidoglio difenderebbe ancora una macchina chiusa, lenta e centralizzata.

Il verde pubblico diventa un problema di governo

Il caso dei tre crolli riapre una domanda semplice: chi controlla davvero gli alberi di Roma? In una città enorme, fragile, piena di viali storici e alberature vecchie, il tema non può essere trattato come una pratica d’ufficio. Ogni ramo che cade diventa un segnale politico. Ogni strada chiusa racconta una fragilità amministrativa. E ogni scintilla sui binari ricorda che la manutenzione del verde non è decoro urbano: è sicurezza pubblica.

Francesco Carpano passa da Azione a Forza Italia
Francesco Carpano passa da Azione a Forza Italia – www-7colli.it