Roma, truffa da 50mila euro a un’anziana: tradito dall’impermeabile sotto il sole cocente
Un impermeabile pesante sotto il sole cocente di fine maggio, una borsa a tracolla piena di gioielli e un atteggiamento fin troppo nervoso. È bastato questo per far scattare l’intuito degli agenti e mandare all’aria una delle truffe più odiose e collaudate degli ultimi anni: quella del finto appartenente alle forze dell’ordine che prende di mira gli anziani. Così, a pochi passi da piazza Bologna, un giovane è stato fermato dalla Polizia di Stato subito dopo aver sottratto a una pensionata un tesoro da circa 50mila euro tra oro, orologi e preziosi.
Il controllo in strada nei pressi di piazza Bologna
È successo a piazza Massa Carrara. Gli agenti del Commissariato Porta Pia stavano effettuando un normale servizio di controllo del territorio quando hanno notato un ragazzo uscire frettolosamente da un condominio. Il ragazzo camminava con passo svelto, parlava al telefono tramite auricolari e stringeva una borsa a tracolla. A insospettirli non è stato soltanto il suo comportamento schivo, ma anche quell’abbigliamento decisamente fuori contesto: un pesante impermeabile scuro nonostante le temperature estive.
Quando i poliziotti lo hanno fermato per un controllo, il ragazzo ha mostrato immediatamente nervosismo. Nella borsa gli agenti hanno trovato gioielli, orologi e oggetti di valore, incompatibili con le spiegazioni fornite dal giovane. Da quel momento gli agenti hanno iniziato a ricostruire quanto accaduto pochi minuti prima all’interno dello stabile dal quale il ragazzo era appena uscito.
La truffa della falsa rapina e del “collega” incaricato
Tutto era iniziato con una telefonata ricevuta da un’anziana residente nella zona. Dall’altra parte della cornetta un sedicente appartenente alle forze dell’ordine le aveva raccontato una storia costruita nei minimi dettagli. Il copione prevedeva una presunta rapina commessa con un’auto dalla targa clonata, identica a quella intestata al marito della donna. Con il pretesto di accertamenti urgenti, il marito era stato convinto ad allontanarsi dall’abitazione per presentare una denuncia. Rimasta sola, la donna è finita nella seconda fase della trappola.
Pochi minuti dopo una nuova telefonata. All’anziana è stato spiegato che sarebbe arrivato un presunto collega incaricato di controllare l’origine dei beni custoditi in casa. Poco dopo il giovane si è presentato alla porta qualificandosi come poliziotto. La pensionata, convinta di collaborare con un’indagine ufficiale, ha consegnato gioielli, monili in oro, orologi e altri oggetti preziosi, per un valore stimato intorno ai 50mila euro.
Il bottino recuperato e l’arresto
La truffa sembrava riuscita alla perfezione. Ma proprio mentre si allontanava con il bottino, il 22enne si è imbattuto negli agenti che lo stavano osservando. Da quel momento la sua copertura è crollata nel giro di pochi minuti. Per il giovane sono scattate le manette con l’accusa di truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Per il 22enne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre proseguono gli accertamenti per individuare eventuali complici che hanno partecipato alla regia telefonica del raggiro.