Roma, un camion trasformato teatro: il “Barbiere di Siviglia” (gratis) in 6 piazze. Tutte le informazioni
A Roma il “Barbiere di Siviglia” arriva direttamente nei quartieri sopra un camion trasformato in palcoscenico: sei spettacoli saranno gratuiti e al pubblico viene semplicemente consigliato di portare la sedia da casa. Dal 12 al 20 settembre 2026 torna infatti OperaCamion, il progetto itinerante del Teatro dell’Opera di Roma che porta Rossini fuori dalle sale tradizionali e dentro piazze, parcheggi e spazi urbani della Capitale.
Un camion si apre e comincia l’opera
Il meccanismo è semplice e spettacolare. Arriva il camion-palcoscenico, prende posizione nel quartiere e lo spazio urbano si trasforma in un teatro all’aperto. Sopra salirà l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Alessandro Poleggi, insieme ai cantanti impegnati nel capolavoro di Gioachino Rossini. La regia è di Manu Lalli, che ha costruito lo spettacolo mescolando lirica, circo, commedia dell’arte e teatro di strada.
Acrobati e pagliacci insieme a Figaro e Rosina
Non sarà quindi il “Barbiere di Siviglia” nella forma più tradizionale. Sul camion entreranno idealmente anche illusionisti, acrobati, domatori e pagliacci, in una messinscena pensata proprio per funzionare fuori dal teatro. Tra gli interpreti figurano Irene Zas Martinez nel ruolo di Rosina, Diego Savini come Figaro, Pierpaolo Martella nei panni di Don Bartolo, Dayu Xu come Don Basilio e Francesco Tuppo nel ruolo del Conte d’Almaviva.
Sei quartieri, sei serate tutte gratis
La tournée parte sabato 12 settembre alle 20 da Casalotti, nel parcheggio del mercato di via Borgo Ticino. Il 13 settembre toccherà a Monte Cucco, il 15 a Cesano, il 17 a Torrino-Decima, il 19 al Villaggio Olimpico e il 20 settembre gran finale a Cinecittà Est. Tutti gli spettacoli iniziano alle 20 e l’ingresso è libero e gratuito.
Le tappe serviranno anche a completare il percorso nei Municipi non raggiunti durante la tournée di maggio e giugno. Nel 2025 OperaCamion aveva richiamato, secondo Roma Capitale, oltre 20mila spettatori complessivi con le produzioni del “Barbiere di Siviglia” e di “Tosca”.
Il biglietto non serve, la sedia sì
Ed è forse proprio questo il dettaglio che racconta meglio lo spirito dell’iniziativa. Non servono platee eleganti né poltrone numerate: si arriva nel proprio quartiere, si trova posto nella piazza e ci si sistema con la sedia portata da casa. Roma Capitale lo specifica espressamente nelle informazioni al pubblico.
Poi il camion si apre, l’orchestra attacca e una piazza qualunque cambia volto. Per una sera Figaro, Rosina e Rossini non aspettano gli spettatori dentro il teatro: sono loro ad andare a cercarli sotto casa.