Roma, un’ultima notte dentro le Terme di Caracalla, sotterranei e Mitreo aperti al buio: ecco quando e come prenotare
Roma, giovedì 15 ottobre sarà l’ultima occasione del 2026 per entrare nelle Terme di Caracalla dopo il tramonto e scendere anche nei loro ambienti più nascosti, dalle gallerie sotterranee al Mitreo. È l’ultima data di “Notturno Imperiale”, il ciclo di aperture serali che ha permesso di vedere uno dei più grandi complessi termali dell’antica Roma sotto una luce completamente diversa.
Caracalla cambia volto dopo il tramonto
L’apertura è prevista dalle 19.30 alle 22.45. Di notte il sito perde il ritmo della normale visita archeologica e acquista un’atmosfera molto più suggestiva: le grandi murature vengono esaltate dall’illuminazione e il percorso porta il pubblico dentro spazi che raccontano non soltanto la monumentalità delle Terme, ma anche il loro funzionamento quotidiano.
Si entra nelle gallerie sotto le Terme
La parte più affascinante è quella sotterranea. Le gallerie custodiscono l’Antiquarium e importanti reperti architettonici, ma soprattutto permettono di comprendere la struttura tecnica dell’impianto. Qui correvano ambienti di servizio, collegamenti, magazzini e strutture indispensabili alla gestione delle terme imperiali. Era, in sostanza, la grande macchina invisibile che teneva in vita uno dei complessi pubblici più importanti dell’antica Roma.
Il Mitreo, il lato più misterioso
Nel percorso rientra anche il Mitreo delle Terme di Caracalla, uno degli ambienti più suggestivi dell’intero complesso. Il santuario era legato al culto del dio Mitra, una religione misterica molto diffusa nel mondo romano. La sua presenza all’interno delle terme aggiunge un ulteriore livello di fascino alla visita, soprattutto nelle ore serali, quando il percorso assume un carattere ancora più immersivo.
L’ultima data prima dello stop
Il 15 ottobre chiude il calendario delle aperture notturne del 2026. Dopo quella serata, “Notturno Imperiale” terminerà quindi la sua stagione. Per chi vuole vedere Caracalla fuori dall’orario ordinario, il fascino sta soprattutto nel contrasto: sopra le grandi rovine illuminate, sotto le gallerie dove duemila anni fa si muoveva la complessa macchina dei servizi. Per una sera, le Terme tornano così a mostrare anche ciò che normalmente resta nascosto.