Roma, uomo con la kippah ebraica aggredito in strada mentre cammina con moglie e figlia: possibile movente antisemita
Passeggiava con la moglie e la figlia quando è stato aggredito in strada da almeno due persone. È successo a Roma, in zona viale Marconi, dove un uomo che indossava una kippah ebraica sarebbe stato preso di mira mentre camminava con la famiglia. Una scena improvvisa, tra urla, spintoni e momenti di forte tensione, sulla quale ora sta lavorando la polizia.
L’episodio sarebbe avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 19 aprile, in via Gerolamo Cardano. Al momento non risulterebbe ancora una denuncia formale da parte della vittima o della moglie, ma gli agenti stanno comunque cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto.
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L’aggressione in strada davanti alla famiglia
Secondo le prime ricostruzioni l’uomo stava passeggiando insieme alla moglie e alla figlia quando sarebbe stato avvicinato da almeno due persone. Il confronto si sarebbe rapidamente acceso fino a degenerare in una vera e propria aggressione. Lui avrebbe provato a difendersi, mentre la moglie gridava chiedendo aiuto. Alcuni testimoni descrivono gli aggressori come ragazzi di origine nordafricana, di carnagione olivastra. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un possibile movente antisemita, legato proprio alla presenza della kippah, simbolo religioso ebraico.
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La reazione di Destra per Israele: “Aggressione antisemita”
A rilanciare il caso è stata anche Destra per Israele, che ha parlato apertamente di “brutale aggressione antisemita”. “I due sono stati malmenati tra le grida”, tuonano dal movimento, sottolineando come la zona di Marconi non fosse mai stata prima teatro di uno scontro fisico di questo tipo tra ebrei e arabi.
“Portare la kippah in una nazione libera e occidentale non deve essere fonte di violenza”, si legge ancora nella denuncia social.