Roma, Villa Glori trasformata in discoteca a cielo aperto, i cittadini contro Gualtieri: “Ferma l’appuntamento del 6 settembre!”

Roma, discoteca a Villa Glori

Contenuti dell'articolo

Roma, un DJ set fino a mezzanotte dentro Villa Glori, storico Parco della Rimembranza dedicato ai caduti, accende un nuovo fronte contro la Giunta Gualtieri: l’associazione CURAA chiede infatti al Campidoglio di cancellare immediatamente l’evento musicale previsto domenica 6 settembre e di rendere pubblici autorizzazioni, concessioni e valutazioni sull’impatto acustico e ambientale.

Sei ore di musica nel cuore di Villa Glori

L’evento esiste ed è già annunciato sui canali istituzionali. Si chiama “Morning Glori” ed è in programma domenica 6 settembre dalle 18 a mezzanotte, con ingresso gratuito. Ospite principale sarà Boss Doms, dj, compositore e producer noto anche per la lunga collaborazione con Achille Lauro, affiancato da FIVEQUESTIONMARKS e da Carolle, Lela Xein e Lea Semic.

Il portale Informagiovani Roma precisa inoltre che il progetto è reso possibile grazie al Municipio Roma II, all’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale e alla Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica.

Un parco dedicato ai Caduti

Ed è proprio la location a far esplodere la contestazione. Villa Glori non è infatti un normale spazio verde. Il sito ufficiale di Roma ricorda che il Comune decise nel 1923 di trasformare l’area nel Parco della Rimembranza dedicato ai caduti della Grande Guerra, inaugurato l’anno successivo su progetto di Raffaele de Vico. Successivamente il parco è stato riconsacrato a tutti i caduti romani per la patria.

«Villa Glori è il Parco della Rimembranza, un luogo della memoria», attacca Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA, secondo cui trasformarlo in una «discoteca a cielo aperto» sarebbe incompatibile con la sua storia e con la sua funzione ambientale.

Il precedente del 2 giugno

Non è neppure il primo appuntamento musicale dell’anno. Il 2 giugno 2026 Villa Glori aveva già ospitato una giornata di musica elettronica organizzata da Lost Boys, dalle 15 alle 23. Quell’evento era stato inizialmente previsto a Villa Ada e successivamente trasferito a Villa Glori dopo le perplessità sull’impatto ambientale nella prima location. La presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, aveva allora spiegato che l’iniziativa a Villa Glori aveva ottenuto i pareri favorevoli e le autorizzazioni necessarie.

CURAA sostiene che in quella occasione si siano verificati disagi per i residenti e solleva dubbi sugli effetti del rumore sulla fauna e sui cavalli presenti nel complesso. Si tratta, allo stato, di contestazioni dell’associazione, non di conseguenze ambientali accertate da provvedimenti pubblici.

Da Gualtieri e Alfonsi ora vengono chiesti gli atti

Il nuovo appuntamento porta però l’orario ancora più avanti: se il 2 giugno la musica terminava alle 23, il programma del 6 settembre arriva fino a mezzanotte. Un elemento che CURAA mette sotto la lente chiedendo spiegazioni al Comune.

C’è anche un altro particolare: la pagina ufficiale di Roma Capitale dedicata a Villa Glori indica ordinariamente l’orario di apertura dalle 7 al tramonto. Mentre “Morning Glori” è pubblicizzato fino alle 24. Questo non significa che l’evento sia privo delle necessarie autorizzazioni o che l’apertura straordinaria sia illegittima, ma rende centrale la richiesta dell’associazione di conoscere gli atti che consentono lo svolgimento dell’iniziativa.

«Pubblicate autorizzazioni e valutazioni ambientali»

CURAA chiede quindi la cancellazione dell’appuntamento del 6 settembre, lo stop a ulteriori eventi musicali di questo tipo nel Parco della Rimembranza e soprattutto la pubblicazione delle autorizzazioni e delle concessioni relative agli appuntamenti già svolti e a quelli programmati.

L’associazione domanda inoltre di conoscere eventuali valutazioni sull’impatto acustico, le misure adottate per proteggere la fauna e le precauzioni previste per gli animali presenti nell’area.

La questione, dunque, va oltre un semplice DJ set. Il nodo posto sul tavolo della Giunta Gualtieri e dell’Assessorato all’Ambiente è quale limite Roma voglia fissare all’utilizzo delle proprie ville storiche per grandi iniziative di intrattenimento.

Per CURAA quel limite, a Villa Glori, sarebbe già stato superato: «Il 6 settembre deve essere cancellato. Villa Glori deve tornare a essere un luogo di memoria, natura e patrimonio pubblico, non una discoteca a cielo aperto».