Roma, violenta e picchia la moglie, poi la costringe a prostituirsi: 40enne abusata per mesi

violenza sessuale

Violentata e picchiata dal marito, l’uomo che le aveva promesso di amarla per tutta la vita. E poi gettata in strada, costretta a prostituirsi per rimediare i soldi che servivano a lui, per comprare la droga quando era in crisi di astinenza. Per settimane ha cercato di resistere. È entrata due volte in ospedale, con il corpo segnato dalle botte e dalla paura. La prima volta non ha trovato la forza di parlare. La seconda ha capito che il silenzio non poteva più salvarla.

Così una donna di 40 anni, di nazionalità romena, ha denunciato il marito, raccontando agli agenti un incubo fatto di violenze sessuali, pestaggi e prostituzione forzata. Un’escalation di soprusi che andava avanti da tempo e aveva un unico obiettivo: procurare all’uomo il denaro necessario per acquistare sostanze stupefacenti. Ora la donna si trova in una casa protetta, mentre la Polizia di Stato sta ricostruendo ogni episodio denunciato.

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Due volte in ospedale in pochi giorni: massacrata di botte

La donna si era presentata una decina di giorni fa al pronto soccorso dell’ospedale di Frascati. I medici avevano notato numerosi segni compatibili con percosse e avevano intuito che dietro quelle ferite potesse nascondersi una situazione di violenza domestica. Nonostante i tentativi del personale sanitario di convincerla a chiedere aiuto, la quarantenne, terrorizzata dalle possibili conseguenze, aveva deciso di lasciare l’ospedale firmando le dimissioni, pur contro il parere dei medici. La paura aveva avuto il sopravvento.

La notte scorsa, però, la quarantenne si è presentata al policlinico Casilino di Roma, ancora più malridotta. E questa volta ha deciso di parlare con gli agenti del Commissariato Casilino. Ai sanitari e ai poliziotti intervenuti ha raccontato di essere stata più volte picchiata e costretta ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà dal marito. La giovane, capendo che non sarebbe più riuscita a salvarsi dalla furia del marito, ha rivelato che l’uomo faceva uso di sostanze stupefacenti e l’aveva obbligata a prostituirsi per procurargli il denaro necessario ad acquistare la droga. E, per costringerla, la picchiava. I medici hanno riscontrato sul suo corpo lesioni e segni compatibili con le violenze denunciate.

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“Mi costringeva a vendere il mio corpo per comprarsi la droga”

Nel corso della denuncia la quarantenne ha descritto anni di paura e sopraffazione. “Per costringermi a prostituirmi mi picchia ogni giorni, mi massacra di botte”, ha raccontato ai poliziotti, spiegando che il marito la obbligava a vestirsi con abiti succinti e poi la accompagnava in auto in via Prenestina e in via Appia. “Lì ero costretta a prostituirmi, mentre lui rimaneva ad aspettarmi in auto, per controllare ogni mio movimento e vedere quanti clienti ci fossero, prelevando così i soldi degli incassi.

Quando era in astinenza dalla droga, le violenze sarebbero diventate ancora più frequenti. «Non ce la faccio più. Mi tratta come se fossi un oggetto. Sono terrorizzata», ha riferito la donna agli agenti, spiegando di non essere mai riuscita a ribellarsi per il timore delle conseguenze. Dopo la denuncia la quarantenne è stata inserita in una struttura protetta, dove sta ricevendo assistenza e supporto. Una misura adottata per garantire la sua sicurezza mentre proseguono gli accertamenti.

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Marito identificato

L’uomo indicato dalla donna è stato identificato e i poliziotti stanno raccogliendo tutti i riscontri necessari per ricostruire nel dettaglio la vicenda. Gli agenti stanno verificando il racconto della vittima, acquisendo elementi utili a chiarire ogni episodio denunciato. L’inchiesta è nelle fasi iniziali e dovrà stabilire le eventuali responsabilità dell’uomo.