Roma vista dal cielo durante la guerra: apre gratis l’archivio delle foto “segrete” degli Alleati
Roma potrà essere riscoperta dalla prospettiva degli aerei che sorvolavano l’Italia durante la Seconda guerra mondiale: sabato 26 e domenica 27 settembre l’Aerofototeca Nazionale apre eccezionalmente al pubblico con visite gratuite dedicate ai “fondi della Guerra”, fotografie nate per la ricognizione militare e oggi diventate documenti straordinari del territorio di oltre ottant’anni fa. L’appuntamento è all’ICCD, nel complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande, a Trastevere.
La Roma del 1943 fotografata dall’alto
Non è soltanto una suggestione. Il fondo Mediterranean Allied Photographic Reconnaissance Wing, conservato dall’Aerofototeca, comprende fotografie realizzate tra il 1943 e il 1945 dalle forze aeree alleate per attività di ricognizione e intelligence. Tra le immagini catalogate dall’ICCD compare anche Roma: il quartiere EUR ancora in costruzione, fotografato il 26 agosto 1943. Una città familiare e allo stesso tempo irriconoscibile, prima delle trasformazioni del dopoguerra.
La raccolta copre con sovrapposizioni e discontinuità buona parte dell’Italia e comprende immagini della RAF britannica, dell’aviazione statunitense, sudafricana e delle forze francesi libere. Una parte della documentazione relativa proprio all’area romana è stata inoltre digitalizzata negli anni dall’ICCD.
Foto nate per la guerra, oggi memoria della città
All’epoca quelle fotografie avevano tutt’altro scopo. Servivano a individuare obiettivi, studiare il territorio e controllare gli effetti delle operazioni militari. Oggi raccontano involontariamente molto di più: strade, campagne, quartieri, coste e periferie prima che la crescita urbana cambiasse radicalmente il paesaggio italiano. L’ICCD definisce queste immagini documenti capaci di mostrare l’Italia precedente al boom economico e alla modernizzazione.
Il fondo MAPRW conservato dall’istituto ha una consistenza stimata di oltre 830mila fotografie. Non tutte riguardano Roma, naturalmente, ma la Capitale è documentata e costituisce uno dei territori presenti nelle collezioni.
Solo 15 persone alla volta
L’iniziativa più particolare si chiama “A che serve volare? – L’Aerofototeca Nazionale e i fondi della Guerra”. Sabato 26 settembre la visita partirà alle 15, mentre domenica 27 è prevista alle 15.30. Ogni turno dura circa un’ora ed è riservato a un massimo di 15 partecipanti.
L’ingresso all’ICCD è gratuito e non richiede prenotazione, ma resta valido il limite dei posti disponibili. La sede sarà aperta sabato dalle 14.30 alle 21.30 e domenica dalle 14.30 alle 17.30, in via di San Michele 18, Roma.
Non solo fotografie: si entra anche nel museo delle macchine fotografiche
Sabato il programma continua alle 17 con la visita al Museo delle apparecchiature fotografiche storiche e alle 19 con un percorso nel complesso architettonico dell’ICCD, tra cortile e porticati normalmente non inseriti in una visita ordinaria.
Ma il cuore dell’apertura resta quel viaggio sopra una Roma lontana oltre ottant’anni: una città osservata allora per ragioni militari e che oggi, paradossalmente, proprio grazie a quelle missioni può essere studiata com’era prima che il dopoguerra ne cambiasse per sempre il volto.