Roma, youtuber provocano la rissa sulla Metro A per fare milioni di visualizzazioni: sei denunciati
Avrebbero provocato deliberatamente due presunti borseggiatori sulla Metro A di Roma fino a far degenerare la situazione in una rissa, con l’obiettivo, secondo gli investigatori, di trasformare lo scontro in un video capace di conquistare milioni di visualizzazioni sui social. È la ricostruzione che ha portato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro a denunciare sei persone per rissa aggravata: quattro creator stranieri e due minorenni indicati come presunti borseggiatori.
La rissa tra Barberini e Repubblica
Il caso nasce da quanto accaduto lo scorso 13 luglio su un convoglio della linea A, nel tratto tra le stazioni Barberini e Repubblica, nel cuore di Roma. Le immagini dello scontro sono finite rapidamente online. Da quel filmato sono partiti gli accertamenti dei Carabinieri, che hanno confrontato i contenuti pubblicati sui social con le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della metropolitana per ricostruire cosa fosse successo prima dell’esplosione della violenza.
La provocazione prima delle botte
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i creator avrebbero avvicinato i due ragazzi indicandoli pubblicamente come presunti borseggiatori. Il confronto, iniziato già sulla banchina di Barberini, sarebbe proseguito all’interno del vagone fino a trasformarsi in una rissa. Il punto centrale dell’inchiesta è proprio questo: secondo i Carabinieri, non si sarebbe trattato semplicemente di documentare ciò che stava accadendo, ma di provocare una reazione da riprendere e pubblicare online.
Il video vola oltre 5 milioni di visualizzazioni
Il risultato sui social è stato enorme. Il filmato ha superato complessivamente 5 milioni di visualizzazioni, raccogliendo migliaia di reazioni e commenti. Proprio la diffusione del video ha permesso agli investigatori di partire dalle immagini pubblicate in rete e arrivare all’identificazione delle persone coinvolte. Un caso che accende i riflettori sul fenomeno dei cosiddetti “vigilantes del web”, creator che costruiscono parte dei propri contenuti affrontando persone indicate come autrici di furti o borseggi.
Quattro creator e due minorenni denunciati
Al termine degli accertamenti sono stati denunciati quattro creator stranieri: due cittadini filippini di 43 e 44 anni, un britannico di 35 e un francese di 38. Nei guai sono finiti anche i due ragazzi coinvolti nello scontro, un cittadino romeno e uno bosniaco, entrambi minorenni e indicati come presunti borseggiatori. Le rispettive posizioni saranno valutate dall’autorità giudiziaria ordinaria e da quella minorile.
Ora rischiano di essere allontanati dalla Metro
La vicenda non dovrebbe chiudersi con le denunce. Per tutti e sei sarà infatti proposta l’applicazione del Dacur, il cosiddetto Daspo urbano, mentre sono previste ulteriori procedure per impedire loro di frequentare la metropolitana romana. Ed è qui che il caso supera la singola rissa: per gli investigatori trasformare il contrasto alla microcriminalità in uno spettacolo costruito per i social rischia di moltiplicare gli scontri e mettere in pericolo anche passeggeri completamente estranei ai fatti.