“Roma, ZTL auto elettriche, gli ingressi sono 2300 e non i 400 annunciati da Gualtieri”, Mussolini (FI) smentisce il Campidoglio


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Gli ingressi quotidiani delle auto elettriche nella ZTL di Roma sarebbero 2.300 e non i 400 annunciati dal Campidoglio. A denunciarlo è Rachele Mussolini, capogruppo capitolina di Forza Italia, che il 16 ottobre ha contestato i dati diffusi dall’amministrazione del sindaco Roberto Gualtieri.

La consigliera sostiene di aver scoperto la discrepanza attraverso un accesso agli atti. Una differenza di 1.900 passaggi al giorno, che apre un caso politico sull’effettiva riduzione del traffico nel centro storico.

Gualtieri e Patanè, i 400 ingressi annunciati a settembre

Il 25 settembre l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, aveva rivendicato i risultati delle nuove regole per le auto elettriche. Secondo i numeri comunicati dal Campidoglio, gli ingressi quotidiani erano scesi da circa 5.000 ad appena 400, mentre i permessi attivi erano passati da 75mila a 2.500. Un calo del 92% presentato come prova dell’efficacia della stretta. Ma i dati che Mussolini afferma di aver ottenuto raccontano una situazione differente.

Auto elettriche, i dati dal 2024 al 2026

Secondo la ricostruzione della consigliera di Forza Italia, i passaggi giornalieri delle auto elettriche erano 3.700 nel 2024, 4.250 nel 2025 e 5.050 nella prima metà del 2026. Dopo l’introduzione delle nuove regole, dal primo luglio, sarebbero scesi a 2.300. Una riduzione significativa, pari a circa il 54,5%, ma molto lontana dal 92% rivendicato dall’assessorato. Resta da chiarire se le due rilevazioni utilizzino gli stessi criteri di conteggio.

La stangata da mille euro per entrare nella ZTL

Al centro della polemica c’è anche il permesso annuale da circa mille euro, introdotto dal primo luglio per l’accesso di determinate categorie di auto elettriche nelle ZTL romane. La misura, che prevede esenzioni per alcuni automobilisti, era stata motivata dal Campidoglio con la necessità di ridurre la congestione del centro storico. Mussolini contesta proprio il rapporto tra il sacrificio economico richiesto ai cittadini e i risultati annunciati dall’amministrazione, accusando la maggioranza di aver rappresentato in modo distorto i dati.

Il mistero dei 50mila passaggi e dei permessi per disabili

La capogruppo di Forza Italia solleva anche un’altra questione: i 50mila passaggi giornalieri citati da Patanè prima della stretta, a fronte dei circa 5mila ingressi quotidiani indicati nello stesso comunicato. Due numeri di cui non viene chiarita la diversa natura. Mussolini contesta inoltre i 37.700 ingressi che il Campidoglio considera eliminati attraverso la cancellazione della terza targa associata ai permessi per persone con disabilità. Ridurre le targhe autorizzate, sostiene, non significa necessariamente eliminare altrettanti transiti.

Mussolini accusa il Campidoglio: ora servono chiarimenti

L’affondo politico è durissimo. Mussolini accusa l’amministrazione Gualtieri di aver fornito numeri gonfiati per giustificare la nuova disciplina e presentarne positivamente i risultati. Ma la documentazione originale dell’accesso agli atti non è stata ancora resa disponibile per un confronto indipendente. Il dato dei 400 ingressi è confermato dalle dichiarazioni ufficiali di Patanè, mentre quello dei 2.300 resta, per ora, una cifra riferita dalla consigliera. La domanda è dunque precisa: quanti veicoli elettrici entrano realmente ogni giorno nella ZTL di Roma e perché i numeri comunicati non coincidono? Una risposta documentata del Campidoglio potrebbe chiarire una controversia che riguarda migliaia di automobilisti.