Roma, ZTL dell’Appia Antica, scatta la nuova regola: ingresso e uscita obbligati dallo stesso varco
Roma accende nuovi varchi elettronici sull’Appia Antica e impone la regola dell’uscita obbligata dallo stesso accesso, mentre la strategia di Gualtieri e Patanè continua a moltiplicare ZTL, autovelox e Photored senza offrire ancora un trasporto pubblico all’altezza di una capitale europea.
Dal 19 settembre parte il test
Sabato 19 settembre prende il via il pre-esercizio dei tre varchi elettronici della nuova ZTL territoriale dell’Appia Antica. Le telecamere saranno attive nel fine settimana, dalle 7 alle 19, ma per almeno trenta giorni resteranno in fase di prova: non partiranno quindi immediatamente le sanzioni automatiche. La nuova disciplina punta a proteggere il parco archeologico e a impedire che la Regina Viarum venga utilizzata come scorciatoia tra diversi quadranti della città.
Entrata e uscita dallo stesso varco
Il cuore del sistema è la cosiddetta regola del “varco unico”. Chi non appartiene alle categorie autorizzate ma deve raggiungere un’abitazione o un’attività interna potrà entrare, a condizione di uscire nella stessa giornata dal medesimo punto. Le telecamere confronteranno targa, orario e accesso utilizzato. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è distinguere chi ha una destinazione nell’area da chi attraversa l’Appia Antica soltanto per evitare il traffico delle strade circostanti.
La Capitale circondata dai controlli
La tutela di un sito archeologico unico è difficilmente contestabile. Il problema politico nasce quando questo intervento viene inserito nel mosaico costruito dalla Giunta Gualtieri: ZTL ampliate, Centro storico trasformato in Zona 30, nuovi autovelox, tutor, telecamere ai semafori e domeniche ecologiche. Dal luglio 2026 persino le auto elettriche devono ottenere il permesso per entrare nelle ZTL. Il messaggio rivolto agli automobilisti appare chiarissimo: muoversi con un mezzo privato sarà sempre più complicato e controllato.
La doppia frenata arrivata dal TAR
La strategia capitolina ha però già incontrato un ostacolo davanti al TAR del Lazio. Due distinti decreti cautelari, ottenuti prima da operatori dei corrieri espressi e poi da un’impresa della distribuzione di bevande, hanno colpito la nuova disciplina per il trasporto merci nella ZTL centrale. Dopo la doppia sospensiva, Roma Capitale ha congelato l’intera ordinanza in attesa dell’udienza collegiale fissata al 23 settembre. Una battuta d’arresto pesante per un provvedimento che avrebbe dovuto partire il 7 settembre.
Telecamere efficienti, alternative ancora fragili
Gualtieri e Patanè chiedono dunque ai romani di lasciare l’automobile, ma l’alternativa continua a mostrare crepe evidenti. Metro interrotte o ridotte, tram sostituiti durante i cantieri, guasti e attese restano parte dell’esperienza quotidiana di molti passeggeri. La stessa Atac, dopo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza, ha assunto impegni economici superiori a 3 milioni di euro per rimborsi legati ai disservizi contestati negli anni precedenti.
Il grande squilibrio della mobilità romana
Ed è qui che la nuova ZTL dell’Appia Antica diventa il simbolo di un problema più grande. Le telecamere funzionano, registrano le targhe e ricostruiscono perfino da quale varco un’automobile sia uscita. Bus e metropolitane, invece, non garantiscono sempre la stessa precisione. La tutela dell’Appia è necessaria; molto meno convincente è una politica che corre velocissima quando deve imporre divieti e controlli, ma procede a passo assai più lento quando deve garantire ai romani un servizio pubblico dignitoso.