Romaeuropa Festival 2026, Roma diventa un gigantesco palcoscenico: 100 spettacoli fino a novembre. Tutte le informazioni
Roma diventa da oggi un enorme palcoscenico diffuso: il Romaeuropa Festival 2026 prende il via l’8 settembre e accompagnerà la Capitale fino al 15 novembre con 100 spettacoli, 240 repliche e oltre mille artisti. La 41ª edizione attraverserà 18 spazi della città, mettendo insieme danza, teatro, musica, arti performative e sperimentazione. Una lunga maratona culturale destinata a cambiare ritmo alle serate romane per più di due mesi.
Si parte stasera con Sofia Nappi
Ad alzare il sipario sarà questa sera, 8 settembre alle 21 all’Auditorium Conciliazione, Sofia Nappi con la compagnia KOMOCO. In programma DODI e, in prima nazionale, CHORA – Il vuoto all’origine, nuova produzione dedicata alle radici del movimento, al corpo, al respiro e allo spazio. Lo spettacolo dura circa 80 minuti, con biglietti indicati dal festival tra 25 e 30 euro.
Da Philip Glass a Fatoumata Diawara
Ma quella di stasera è soltanto la prima tappa. Già il 9 settembre arriveranno Caterina Barbieri, Christian Marclay e l’ONCEIM Orchestra. Nei giorni successivi il cartellone porterà a Roma, tra gli altri, Fatoumata Diawara, Philip Glass, Jeff Mills e Kety Fusco, alternando concerti, danza e produzioni internazionali. Il festival non avrà quindi un unico centro: si sposterà da un luogo all’altro seguendo linguaggi e pubblici differenti.
Diciotto spazi per una Roma diversa
Il cuore dell’operazione sta proprio nelle dimensioni: 18 spazi coinvolti e 240 repliche significano trasformare Roma in una rete di palcoscenici, dall’Auditorium Conciliazione all’Auditorium Parco della Musica, passando per Teatro India, Mattatoio, Teatro Vascello e altri luoghi della Capitale. Il tema scelto per questa edizione è Il passo del mondo, con l’obiettivo dichiarato di raccontare il presente attraverso artisti, culture e forme espressive differenti.
Il gran finale arriva il 15 novembre
E il crescendo porterà fino al 15 novembre, giornata conclusiva che concentra alcuni degli appuntamenti più curiosi dell’intero programma. Sono annunciati i 100 Cellos con Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi, Vanessa Wagner impegnata nelle Complete Piano Etudes di Philip Glass, i Third Coast Percussion e, per chiudere, il Classical Rave Party di Melozzi con l’Orchestra Notturna Clandestina. Dopo quasi settanta giorni, Romaeuropa saluterà così la città mescolando musica colta, contemporanea e spirito da club.
Da stasera, dunque, non parte semplicemente un festival: comincia una delle più lunghe stagioni culturali dell’autunno romano. Cento spettacoli e mille artisti in poco più di due mesi sono numeri che fanno del Romaeuropa Festival una presenza quasi quotidiana nella Capitale. E per il pubblico la vera difficoltà, questa volta, potrebbe essere soltanto una: scegliere cosa vedere.