Sabotaggi sui treni della linea Roma-Firenze: la procura capitolina apre un fascicolo

Un treno dell'alta velocità Roma-Firenze

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La Procura di Roma Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui sabotaggi avvenuti nella giornata di sabato lungo la direttrice ferroviaria tra Roma e Firenze, con un secondo fronte di criticità sulla tratta fra Roma Tiburtina e Settebagni. L’apertura dell’inchiesta segue episodi analoghi registrati nei giorni precedenti a Bologna e Pesaro, segnalati nel giorno di avvio delle Olimpiadi invernali, in un contesto che ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza dei trasporti. La notizia è stata riportata dal quotidiano il Corriere della Sera.

L’asse Polfer–Digos e il coordinamento dei magistrati

L’incartamento è arrivato agli inquirenti attraverso il lavoro della Polizia Ferroviaria e della Digos della Questura di Roma. Il coordinamento dell’attività investigativa, secondo quanto emerge dal comunicato, è affidato al procuratore capo Francesco Lo Voi. Nella cornice dell’indagine si intrecciano profili diversi: la ricostruzione puntuale delle manomissioni e, parallelamente, la valutazione delle ipotesi di reato che potrebbero inquadrare l’accaduto.

Le ipotesi di reato: terrorismo e sicurezza dei trasporti

Tra le fattispecie prese in esame compare anche l’associazione con finalità di terrorismo, oltre all’attentato alla sicurezza dei trasporti. È una valutazione che, nel testo, viene indicata come ipotesi al vaglio e legata alla necessità di comprendere se gli episodi abbiano un disegno comune o si tratti di azioni slegate. In questa direzione si inseriscono anche le dichiarazioni attribuite al capo della Polfer, secondo cui “dietro c’è una regia unica”, elemento che sposta l’attenzione investigativa sulla possibile riconducibilità degli atti a un’unica matrice.

Ritardi fino a 140 minuti e treni deviati sulla linea convenzionale

Sul piano operativo, l’impatto è stato immediato: la circolazione ferroviaria è andata in sofferenza con ritardi che hanno raggiunto i 140 minuti. Le conseguenze hanno riguardato sia i convogli dell’Alta Velocità sia i regionali, con diverse corse instradate sulla linea convenzionale e un inevitabile aumento dei tempi di percorrenza. Per i viaggiatori, il disagio si è tradotto in attese prolungate e riprogrammazione dei collegamenti. Mentre per gli investigatori l’urgenza è diventata stabilire modalità e tempi dell’azione, oltre ai punti esatti di accesso e manomissione.

Il punto critico a Villa Spada e la pista anarchico-insurrezionalista

Un passaggio centrale dell’accertamento riguarda l’area di via di Villa Spada, snodo ritenuto strategico della linea. Qui è stato riscontrato il sabotaggio di un pozzetto tecnico e il danneggiamento di alcuni cavi di linea, risultati bruciati. In parallelo, l’attività investigativa guarda ai possibili responsabili anche attraverso l’analisi dei video e delle celle telefoniche. Tra le piste che, secondo il comunicato, starebbero guadagnando terreno, viene indicata quella anarchico-insurrezionalista, con tre movimenti finiti sotto la lente degli inquirenti.