Scuole di Roma, FdI contro la Giunta Gualtieri: “Basta viaggi all’estero, nidi e aule sono in emergenza”

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Scoppia il caso scuole a Roma. Fratelli d’Italia punta il dito contro l’assessora capitolina alla Scuola, Claudia Pratelli, accusata di guardare troppo ai modelli educativi stranieri mentre, secondo il partito, nidi e istituti della Capitale resterebbero alle prese con problemi quotidiani e molto concreti. Il messaggio è netto: prima di importare idee dall’estero, il Campidoglio dovrebbe mettere mano alle emergenze sotto casa.

Aule calde e strutture sotto pressione

Nel mirino di FdI finiscono le condizioni materiali delle scuole romane. Giardini degradati, poche aree d’ombra per i bambini, infiltrazioni, condizionatori insufficienti e aule che, nelle giornate di caldo estremo e bollino rosso, diventerebbero difficili da vivere. Una fotografia dura, che trasforma il tema dell’edilizia scolastica in terreno di scontro politico contro la Giunta Gualtieri.

Il personale tiene, il sistema arranca

I dirigenti romani di Fratelli d’Italia sottolineano però un punto: educatori, insegnanti e personale continuerebbero a garantire qualità e professionalità nonostante condizioni complicate. È proprio da qui che parte l’attacco. Per FdI, il problema non sarebbe chi lavora ogni giorno nelle scuole, ma una macchina amministrativa incapace di assicurare spazi sicuri, decorosi e funzionali.

“Meno slogan, più fatti”

Marco Perissa, presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia, Laura Marsilio, responsabile del Dipartimento Scuola di FdI Roma, e Chiara Elisabetta Del Guerra, assessore all’Edilizia scolastica del VI Municipio, chiedono al Campidoglio un cambio di passo. Basta, sostengono, con operazioni di immagine e piani formativi segnati da impostazioni ideologiche. Le priorità, secondo FdI, sarebbero altre: manutenzione, sicurezza, fresco nelle aule e spazi esterni vivibili.

Famiglie romane senza risposte

La stoccata finale è tutta politica. Le famiglie, dicono da Fratelli d’Italia, non avrebbero bisogno di “lezioni importate dall’estero”, ma di risposte immediate. Nel pieno dell’estate romana, con bambini e personale costretti a fare i conti con caldo, strutture fragili e servizi sotto pressione, la scuola diventa così un nuovo fronte aperto contro l’amministrazione capitolina. E l’attacco a Pratelli si trasforma in un’accusa più larga alla Giunta Gualtieri: parlare di futuro mentre il presente resta scoperto.