Scuole di Roma, sale l’allarme sicurezza: Polizia pronta a intervenire coi metal detector per controllare studenti e zaini
Una serie di messaggi anonimi che annunciavano una sparatoria e decine di vittime ha fatto scattare al liceo Amaldi di Roma un dispositivo straordinario di sicurezza, con poliziotti agli ingressi, metal detector portatili e controlli sugli zaini degli studenti. L’allarme ha riguardato l’istituto classico e scientifico di via Domenico Parasacchi, a Tor Bella Monaca, dopo giorni di messaggi inquietanti comparsi su un profilo Instagram frequentato dagli studenti.
Le frasi che hanno fatto scattare l’allarme
Tra i messaggi comparsi sui social ce n’erano alcuni che facevano esplicito riferimento a una sparatoria prevista per giovedì e a decine di possibili vittime. Altri contenevano allusioni dirette alla morte. Parole considerate sufficientemente gravi da far scattare una segnalazione immediata e il coinvolgimento delle autorità.
L’allerta è partita nel tardo pomeriggio di mercoledì. La dirigenza scolastica ha segnalato quanto stava accadendo e la vicenda è finita rapidamente all’attenzione di Questura e Prefettura.
Metal detector davanti alla scuola
La mattina successiva gli agenti del commissariato Casilino si sono presentati davanti al liceo, alcuni in divisa e altri in borghese. Gli studenti sono stati fermati agli ingressi e sottoposti al controllo di zaini e zainetti.
Sono stati utilizzati anche metal detector portatili. L’operazione era stata mantenuta riservata per evitare allarmismi e possibili scene di panico. Alla fine dei controlli non sono state trovate armi né altri oggetti offensivi e non si sono verificati incidenti.
Scatta il nuovo piano di prevenzione
L’intervento è stato organizzato nell’ambito delle nuove misure di prevenzione previste per le situazioni considerate particolarmente delicate negli istituti scolastici.
La Questura ha parlato di un rischio potenziale, non definito nei dettagli, ma ritenuto comunque sufficiente per predisporre un dispositivo mirato. Sullo sfondo ci sono anche gli episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno coinvolto altre scuole della Capitale.
Dopo l’aggressione alla prof aumenta l’attenzione
A pesare sul clima di allerta c’è anche il recente accoltellamento di una docente della scuola media Giovanni Verga di Centocelle da parte di un alunno tredicenne.
Dopo quell’episodio era stato disposto un rafforzamento dei controlli negli istituti di Roma e provincia. Resta inoltre aperto il tema dell’eventuale utilizzo di metal detector fissi nelle scuole, mentre all’Amaldi il sistema di prevenzione è già entrato concretamente in funzione.
La segnalazione che ha fatto partire i controlli
Secondo quanto riferito dal presidente del VI Municipio, l’intervento è stato reso possibile dalla segnalazione arrivata dalla dirigenza scolastica relativa a un post nel quale un giovane avrebbe annunciato l’intenzione di portare coltelli in classe e compiere azioni pericolose.
È questo il passaggio che rende la vicenda ancora più significativa: un contenuto pubblicato sui social non è stato trattato come una semplice bravata, ma come una possibile minaccia da verificare subito.
E nel giro di poche ore, davanti a una scuola romana, sono comparsi poliziotti, controlli agli ingressi e metal detector. Nessuna arma è stata trovata. Ma il livello di attenzione nelle scuole della Capitale si è alzato.