Sigarette vietate sulle spiagge di Roma: nuove regole a Ostia e Capocotta

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A Ostia cambia una delle abitudini più diffuse dell’estate: fumare in spiaggia non sarà più consentito liberamente. L’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera sulle nuove linee guida contro il fumo sugli arenili romani. Il provvedimento, presentato dal consigliere M5S Paolo Ferrara, riguarda non solo Ostia, ma anche Castel Porziano e Capocotta. Le regole entreranno davvero in vigore con la prossima ordinanza balneare firmata dal sindaco Roberto Gualtieri.

Divieto entro cinque metri dalla battigia

Per l’estate 2026 il punto più importante è semplice: sarà vietato fumare entro cinque metri dalla battigia. In pratica, niente sigarette vicino alla riva, dove i mozziconi finiscono più facilmente in acqua. Il divieto riguarda anche sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’inquinamento e limitare il fumo passivo, soprattutto per bambini, anziani, donne incinte e persone fragili.

Aree dedicate ai fumatori

Chi fuma non sarà lasciato senza indicazioni. La delibera prevede aree riservate ai fumatori, attrezzate anche per la raccolta dei mozziconi. I gestori degli stabilimenti avranno tempo per organizzarsi e installare cartelli chiari, in modo che i bagnanti sappiano dove è consentito fumare e dove no. Resta consentito fumare nelle aree esterne di bar e ristoranti, se rientrano nelle pertinenze delle attività commerciali.

Perché arriva il divieto

La ragione principale è ambientale. Ogni estate migliaia di mozziconi restano sulla sabbia o finiscono in mare. Secondo i dati citati da Legambiente e ripresi nel dibattito sul provvedimento, sulle spiagge italiane si registra una media di 77 mozziconi ogni 100 metri. La misura serve anche a rendere più vivibili gli arenili, evitando che chi non fuma debba respirare fumo passivo a pochi metri dall’asciugamano.

Controlli e multe

I controlli saranno affidati alla Polizia Locale di Roma Capitale e alla Capitaneria di Porto. Le sanzioni saranno applicate secondo le regole previste dall’ordinanza balneare e dalla normativa comunale. Il Corriere della Sera segnala che le multe potranno arrivare a superare i 500 euro in presenza di donne incinte o bambini. Il dettaglio operativo definitivo sarà però contenuto nell’ordinanza che renderà applicabile il divieto.