Simonetta Matone parla agli elettori di Roma 1: valutate senza pregiudizi chi vi potrà rappresentare al meglio
Simonetta Matone ce la mette tutta per cambiare la politica italiana. Come ha fatto nella campagna per il Campidoglio, dove si è ben affermata, arrivando prima del suo gruppo con oltre cinquemila voti. Ora ha deciso di candidarsi per il centrodestra nel collegio di Roma 1, quello lasciato vacante da Roberto Gualtieri. Ed è decisa a convincere gli elettori a fare la scelta migliore per loro. Tutte le componenti del centrodestra, a questo punto, racconta la Matone in un’intervista, si sono dette d’accordo sul convergere immediatamente sulla sua candidatura. Così, pacificamente, senza liti, senza lotte, ma con la massima convinzione possibile. E la ricetta della Matone per vincere è molto semplice, come lei stessa spiega.
Il ragionamento della Matone agli elettori
“Vedete – dice agli elettori – io credo molto nei curricula delle persone. Io ho, scusate la presunzione, un curriculum molto vasto, che ho dovuto addirittura comprimere per non annoiare chi lo legge”. Nell’intervista la Matone elenca qualcuno dei suoi molti incarichi ed esperienze, e annuncia che sta facendo una campagna elettorale diversa. “Senza comizi, almeno per ora, sto portando avanti un discorso di porta a porta, di passaparola. Vorrei convincere gli elettori a mandare in parlamento persone che li rappresentino al meglio. E per fare questo – dice – vorrei che i cittadini del collegio Roma1 prendessero il mio curruculum e quello degli altri candidati, e li valutassero oggettivamente e serenamente, senza però pregiudizi di appartenenza politica. Ecco, dopo averli letti, dovrebbero dire chi di questi cinque li potrebbe rappresentare meglio”.
La giunta Gualtieri si sta dimostrando faziosa
“Questo tipo di campagna elettorale poi – dice ancora la Matone – è quello che ho fatto anche per il Campidoglio. Però questa giunta non la vedo affrontare di petto i problemi di Roma. Ad esempio per il turismo, cardine di Roma, non vedo alcun piano serio da parte della nuova amministrazione”. Insomma, nella giunta Gualtieri non si lavora per il bene del cittadino, ma si va avanti solo secondo certe logiche di maggioranza, dove l’opposizione non ha alcun diritto, neanche quando dice cose sensate. La Matone porta subito un esempio concreto: con il collega Fabrizio Santori ha presentato un semplicissimo emendamento per la gratuità dei parcheggi in prossimità degli ospedali, in virtù sia dell’emergenza sanitaria sia della aumentata povertà. Ebbene, questo emendamento è stato bocciato, senza neanche discuterlo…
“Mi pesa la logica di parte”
Così è accaduto per un altro decreto sulla sicurezza, relativo alla formazione del personale scolastico in casi di terrorismo. Anche questo bocciato, senza spiegazioni, magari solo perché non veniva dal Pd. E’ chiaro che un modo simile di amministrare non fa bene al Paese e ai cittadini di questo Paese. “Insomma – conclude la Matone – è questa logica che a me pesa, la logica partitica e di parte; poiché questa roba viene dal centrodestra, dicono, è sicuramente sbagliata e dobbiamo bocciarla. Io, da magistrato, non riesco proprio a ragionare così. E’ una bella sfida, e io confido molto nell’intelligenza e anche nella riflessività degli elettori. E confido anche molto nel mio curriculum…”.