Covid, spiagge del Lazio a rischio tra ambulanti e assenza di controlli

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Mentre cresce l’allarme nel Lazio legato a casi (e focolai) d’importazione, in spiaggia i timori da parte dei bagnanti per Covid-19 sembrano ormai archiviati. Se a Ostia e Fregene la stagione era iniziata con cautela, ombrelloni e lettini distanziati, registrazione dei bagnanti e disinfettanti per le mani, ormai è diventata una rarità imbattersi in una mascherina. Mentre sono tornati a frotte ambulanti e massaggiatrici abusive. “A Terracina gli assembramenti in spiaggia ormai sono continui, gli ambulanti si avvicinano tranquillamente, spesso senza mascherina, e sono davvero pochi in spiaggia a rispettare il distanziamento – riferisce all’Adnkronos Salute Franco L., 79 anni -. Così abbiamo provato a segnalare il problema: al mare ci sono molti anziani, rimasti chiusi in casa per mesi. E sarebbe davvero terribile dover richiudere tutto”.

Nel spiagge Lazio scomparse le mascherine

“Abbiamo contattato i Carabinieri – racconta ancora il signor Franco – ma ci hanno detto che non è loro competenza. Poi abbiamo sentito la Capitaneria di Porto, e ci hanno suggerito di rivolgerci a bagnini e Polizia municipale. I primi ci hanno detto ancora una volta che non è loro competenza, mentre la Polizia municipale non ha risposto. Leggiamo sui giornali di un allarme dell’assessore regionale alla Sanità e di controlli per le vie delle città. Ecco: vorrei solo sapere se tutto questo è normale in spiaggia e non è il caso di preoccuparsi”, continua il bagnante preoccupato.

Magi: il virus non è scomparso

“La risposta è molto semplice – risponde il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi -. Se si sta all’aperto senza persone attorno si può fare a meno della mascherina, ma se ci sono assembramenti o non si rispettano le distanze il problema c’è. Il virus infatti non è scomparso. Siamo nell’occhio del ciclone, il cielo è sereno e non c’è vento, ma non siamo fuori pericolo. Occorrono più controlli in spiaggia, da cittadino penso che tutte le Forze dell’ordine e anche i Comuni dovrebbero intervenire”.  “Non dimentichiamo – aggiunge Magi – che nel Lazio stiamo facendo i conti con i casi d’importazione, che se sfuggono diventano focolai locali. Anche il virus è importato, ma quanto ci ha messo ad arrivare dalla Cina? Occorre – sottolinea – un coordinamento delle Forze dell’ordine per un controllo maggiore delle nostre spiagge”. Una sorta di regia, spiega ancora Magi.

Il problema degli infettati asintomatici

Ma non si era detto che all’aperto i raggi del sole eliminano il virus in poco tempo? “I raggi e le alte temperature seccano i droplet, le goccioline nelle quali viaggia il virus – spiega Magi – inoltre i raggi solari lo uccidono rapidamente all’aperto, dunque ecco perché, se si rispetta il distanziamento, si può stare senza la mascherina. Ma in caso contrario, ma anche al chiuso, è bene indossarla per proteggere se stessi e gli altri”. C’è poi un altro problema. “Quello dei positivi asintomatici, che spesso sono giovani e facilmente nelle serate estive trascurano le misure di distanziamento. Si contagiano, ma non presentano sintomi, poi vanno a casa e vedono nonni e genitori. Il virus non è scomparso. Dobbiamo continuare a rispettare quelle regole che, in questi mesi, si sono dimostrate efficaci. Per uscire dall’occhio del ciclone senza farci male”, conclude Magi.

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