Spin Time, Gualtieri apre il portafogli dei romani: spesi oltre 2 milioni di € per gli ex occupanti: anche 68mila € per i traslochi


Contenuti dell'articolo

Roma, la gestione dell’emergenza Spin Time presenta un conto da oltre 2 milioni di euro di fondi pubblici stanziati, ai quali si aggiunge un affidamento da circa 68mila euro, Iva compresa, per i traslochi degli ex occupanti. A denunciare le cifre è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che torna all’attacco del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore alle Politiche abitative Tobia Zevi. Nel mirino finiscono i costi dell’assistenza e i criteri utilizzati per individuare i beneficiari.

Spin Time, oltre 2 milioni stanziati: tutte le cifre

Secondo i documenti illustrati da Santori in Campidoglio, gli stanziamenti ammontano a 2 milioni e 66mila euro. La voce principale riguarda le strutture ricettive, con 1,3 milioni di euro. Seguono 216mila euro per i pasti, 200mila per i servizi sociali, 150mila per il trasporto scolastico, altrettanti per gli straordinari e 50mila per pulizia e supporto. Si tratta di somme stanziate, non necessariamente già spese. Resta da chiarire quanto sia stato effettivamente pagato.

Altri 68mila euro per i traslochi degli ex occupanti

A sollevare nuove polemiche è soprattutto l’affidamento da 56.016 euro più Iva, circa 68mila euro complessivi, destinato ai traslochi. Santori chiede inoltre chiarimenti su ulteriori affidamenti per circa 655mila euro, per capire se siano già compresi nei 2,066 milioni oppure costituiscano spese aggiuntive. Una distinzione decisiva per stabilire il costo reale dell’operazione, dopo mesi di provvedimenti e assistenza finanziata attraverso diversi capitoli di bilancio.

Dopo l’incendio, l’assistenza prorogata da Gualtieri

La vicenda nasce dall’incendio del 29 luglio, che ha portato all’evacuazione dell’immobile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme. Dopo una prima assistenza emergenziale di 60 giorni, Gualtieri ha firmato il 7 ottobre l’ordinanza numero 135, prorogando gli interventi per altri sei mesi, fino al 7 aprile 2027, salvo sistemazioni definitive anticipate. La nuova contestazione politica riguarda il passaggio dall’emergenza immediata a un’assistenza prolungata, con costi che richiedono una rendicontazione completa.

Santori contro Zevi: il rebus dei 356 e 388 beneficiari

Durante l’interrogazione in Assemblea Capitolina, Santori ha contestato la risposta dell’assessore Zevi, giudicandola insufficiente. Il leghista segnala anche una differenza nei dati: 356 persone nell’ordinanza sindacale, 388 nella risposta degli uffici, distribuite in 147 nuclei familiari. Numeri che potrebbero riferirsi a rilevazioni differenti, ma sui quali l’opposizione pretende chiarimenti. La questione riguarda soprattutto i requisiti per l’assistenza e le eventuali assegnazioni di alloggi pubblici.

Il precedente di Porto Fluviale e la sfida politica a Gualtieri

Il confronto si sposta infine su Porto Fluviale, dove circa 13,2 milioni di fondi PNRR hanno finanziato il recupero dell’ex caserma occupata e la realizzazione di 54 alloggi popolari, assegnati attraverso una procedura speciale che mantiene i requisiti dell’edilizia residenziale pubblica. Santori teme che lo stesso modello venga applicato a Spin Time. Non è dimostrata alcuna assegnazione irregolare, ma il nodo politico resta: come garantire assistenza a chi è in difficoltà senza compromettere la parità di trattamento con le famiglie in graduatoria? La Lega annuncia verifiche e possibili segnalazioni alle autorità competenti. Ora tocca al Campidoglio chiarire cifre, criteri e destinatari.