Spin time spacca la sinistra romana: Arci (storica sigla) non sfilerà al corteo di sabato

Roma, il corteo del pomeriggio, foto generata con IA

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Roma, Spin Time apre una frattura dentro il mondo associativo e dei movimenti romani alla vigilia del corteo di sabato 19 settembre: ARCI Roma, pur confermando la propria solidarietà agli ex abitanti e alla battaglia per il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme, ha deciso ufficialmente di non aderire alla manifestazione. Una scelta pesante, perché arriva proprio mentre attorno a Spin Time si prova a costruire una coalizione nazionale sul diritto all’abitare.

ARCI dice no al corteo

La posizione è contenuta in una nota pubblicata il 17 settembre e non lascia spazio a interpretazioni: ARCI Roma “non aderisce al corteo” convocato da Spin Time Lab. L’associazione precisa di essere solidale con le persone sgomberate e con la richiesta di riportare il palazzo nella sfera pubblica, ma afferma di vedere “contraddizioni” nell’appello della manifestazione e di condividere le perplessità espresse da altre vertenze romane.

Non significa, però, che nessun appartenente all’ARCI sarà in strada. La stessa organizzazione precisa che alcuni soci potranno partecipare personalmente. Il dato politicamente rilevante resta dunque un altro: il comitato romano non mette il proprio simbolo e la propria adesione ufficiale dietro al corteo.

“Roma non sta tutta dentro una vertenza”

È qui che il confronto diventa più ampio di Spin Time. ARCI contesta l’idea che una singola battaglia possa diventare il contenitore di tutte le vertenze cittadine e richiama, tra le altre, Santa Palomba, Casal Selce, Cesano, Pietralata, Fiumicino e gli ex Mercati Generali. Soprattutto, sostiene che alcune di queste contestazioni riguardino direttamente scelte della Giunta Gualtieri, e che quindi i problemi della città non possano essere attribuiti soltanto alle politiche del Governo nazionale di centrodestra.

È questo il passaggio che rende la vicenda politicamente significativa: non una rottura sul diritto alla casa, sul quale ARCI ribadisce il proprio sostegno, ma una divergenza sul metodo, sulle alleanze e sul rapporto con il Campidoglio.

Da una parte ARCI, dall’altra una lunga lista di adesioni

Sarebbe però sbagliato raccontare il corteo come isolato. Alla mobilitazione risultano aver aderito numerose realtà, tra cui CGIL, Unione Inquilini, Mediterranea Saving Humans, CNCA, Libera Roma, Nonna Roma e Social Forum Abitare, oltre a collettivi studenteschi, centri sociali e associazioni provenienti anche da altre città italiane.

Il fronte costruito attorno a Spin Time resta quindi largo. Ma non è compatto. Ed è proprio questa la novità delle ultime ore.

Sabato la prova della piazza

Il corteo partirà sabato pomeriggio da piazza della Repubblica e arriverà a piazza Vittorio Emanuele II. Roma Servizi per la Mobilità indica circa 10mila partecipanti attesi, con possibili chiusure al traffico e deviazioni del trasporto pubblico lungo il percorso.

Spin Time vuole trasformare la propria vicenda in una battaglia più generale sulla casa e sulla città. ARCI Roma condivide molti degli obiettivi, ma contesta il percorso scelto per arrivarci.

Ed è forse questo il dato politico più interessante alla vigilia della manifestazione: sabato la piazza proverà a mostrare l’unità attorno a Spin Time, mentre fuori dal corteo è già cominciata la discussione su chi quella coalizione rappresenti davvero e, soprattutto, su quale rapporto debba avere con il Campidoglio di Roberto Gualtieri.