Spin Time, spese ‘pazze’ e Piano d’acquisto di Gualtieri finiscono sotto accusa: Campidoglio convocato in Commissione Trasparenza
Roma, le spese definite “pazze” dalle opposizioni a più riprese nelle ultime settimane e più in generale il progetto di Roberto Gualtieri e della sua Giunta per acquistare Spin Time finiscono davanti alla Commissione Trasparenza capitolina che ha convocato i dirigenti del Campidoglio per chiarire costi, autorizzazioni e promesse ancora senza una soluzione definitiva.
La seduta è fissata per mercoledì 16 settembre alle ore 10. L’ordine del giorno è secco: “Situazione via Santa Croce in Gerusalemme 55 – ex Spin Time”.

Cinque dirigenti chiamati a rispondere
Davanti alla Commissione presieduta da Federico Rocca arriveranno cinque figure della macchina capitolina. Sono stati convocati Stefano Guarino per la Protezione civile, Tommaso Antonucci per Patrimonio e Politiche abitative, il direttore del Municipio I Pasquale Libero Pelusi, la responsabile delle concessioni di suolo pubblico Antonella Gibilisco e, con una successiva integrazione, la direttrice delle Politiche sociali Michela Micheli. Gualtieri non è dunque convocato personalmente: sotto esame finiscono gli uffici che hanno gestito il dossier.
Il rebus dei 60 giorni diventati 120
Il primo nodo nasce dagli stessi documenti del Campidoglio. L’ordinanza firmata dal sindaco il 7 agosto stabiliva un’assistenza alloggiativa emergenziale per una durata massima di 60 giorni. Una settimana più tardi, però, la procedura affidata a Pòleis–Polo Civico Esquilino prevedeva 60 giorni prorogabili per ulteriori 60. Il primo periodo vale 69.700 euro; il valore potenziale complessivo raggiunge così 139.400 euro. La proroga non risulta già attivata, ma il possibile raddoppio dovrà essere spiegato.
Un conto ancora diviso tra più capitoli
Quello dell’ospitalità diffusa è soltanto uno dei costi prodotti dall’emergenza. Dal 29 luglio il Campidoglio ha sostenuto o attivato spese per pasti, servizi igienici, assistenza sanitaria, vigilanza, trasporti e sistemazioni ricettive. Investire SGR ha annunciato un contributo massimo di 500mila euro, attraverso pagamenti diretti delle strutture individuate dal Comune. Manca tuttavia un prospetto pubblico e unitario che permetta di capire quanto sia stato impegnato, quanto pagato dalla proprietà e quanto rimasto sulle casse capitoline.
Centinaia di persone trasferite lontano dall’Esquilino
Secondo i dati comunicati dal presidente del X Municipio, le persone accolte sarebbero complessivamente 321. Diciannove sono state trasferite tra il Camping Castel Fusano e l’Hotel I Triangoli. Altri nuclei sarebbero stati indirizzati verso diverse strutture, compreso il circuito dell’assistenza abitativa di Casal Lumbroso. Resta da chiarire come questi numeri si concilino con le 356 persone indicate nel censimento della Polizia locale del gennaio 2025.
L’acquisto annunciato, ma ancora senza prezzo…
Sul tavolo resta soprattutto il piano politico di Gualtieri: acquistare il palazzo di dieci piani e salvaguardare l’esperienza sociale di Spin Time. L’accordo ponte per consentire il rientro immediato è stato respinto dalla proprietà per ragioni di sicurezza, mentre Investire SGR ha confermato la disponibilità a trattare la vendita.
Ma, al 14 settembre, non risultano pubblicati un prezzo ufficiale, una perizia definitiva, una deliberazione d’acquisto o la copertura finanziaria dell’operazione. I circa 40 milioni circolati finora restano una stima giornalistica.
Gazebo e parcheggi, la protesta dei residenti
La Commissione dovrà affrontare anche il fronte aperto sulla strada. Alcuni residenti dell’Esquilino hanno presentato una diffida chiedendo verifiche sul presidio davanti al palazzo, sul numero dei gazebo, sui parcheggi sottratti e sulle autorizzazioni per musica ed eventuali attività commerciali.
Le contestazioni non costituiscono violazioni già accertate, ma spiegano la convocazione della responsabile municipale dell’occupazione di suolo pubblico. Rocca ha inoltre contestato la concessione gratuita di circa 200 metri quadrati per l’evento “C’è ancora Spin Time”.
La promessa di Gualtieri alla prova degli atti
Il Campidoglio è riuscito a togliere centinaia di persone dalla strada dopo l’incendio, ma la risposta immediata non coincide con una soluzione definitiva. Il palazzo resta sequestrato e inagibile, le famiglie sono disperse nelle strutture temporanee e l’acquisto rimane sospeso fra intenzioni politiche e procedure ancora da completare.
Il 16 settembre gli uffici dovranno finalmente mettere sul tavolo cifre, scadenze e documenti. Per Gualtieri la domanda politica è ormai inevitabile: dopo gli annunci, esiste davvero un piano sostenibile oppure Roma sta soltanto pagando il conto dell’emergenza?