Stavolta la Raggi si è superata: le sue urne funerarie-cestino piacciono solo alle pompe funebri

urne della raggi

Stavolta la Raggi si è superata, mettendo delle urne funerarie al posto dei cestini al Pantheon. E spiega che ci sono voluti anni per progettarli. Questo è il risultato. L’ironia dei romani è pesantissima: paragoni col Verano, ironie macabre. Ma più di tutti pesa il beffardo commento di Taffo, l’Agenzia romana di Pompe Funebri famosa per la comunicazione rivoluzionaria: “A noi piacciono, è proprio il nostro stile”. A noi romani piacciono di meno, anche perché l’ennesima gaffe del bollito sindaco grillino potrebbe rimandare all’ecatombe del coronavirus. Ma è chiaro che se c’è stato errore, è stato un assoluto lapsus freudiano, e quindi per definizione inconscio.

Cestini che sembrano urne

Ecco come la Raggi presenta questo ennesimo colpo di genio grillino. “Ecco i nuovi cestini in ferro che sostituiranno nel centro storico quelle orribili buste di plastica trasparenti appese. Questa mattina ne abbiamo installati cinque in piazza della Rotonda al Pantheon. Serviranno per fare una prova e se supereranno i test prenderanno il posto dei vecchi in tutto il centro”. Così in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi che non sio rende neanche conto dell’ironia involontaria. E spiega il lun go percorso per giungere a questo capolavoro. ”Anni fa dopo l’innalzamento dei livelli di sicurezza antiterrorismo, in tutta Italia, i vecchi raccoglitori sono stati sostituiti con buste di plastica trasparenti, che spesso si rompono, facendo cadere a terra i rifiuti”.

Anni e anni di lavoro per arrivare a questo…

E ammette: “In questi anni abbiamo lavorato a qualcosa di diverso. È stato un lavoro complesso, perché è stato necessario mettere d’accordo diverse esigenze. Da una parte la Questura con il rispetto delle norme di sicurezza – e permettere quindi di vedere cosa c’è all’interno -, dall’altra la Sovrintendenza ai Beni culturali, data la rilevanza storica, culturale e archeologica di questi luoghi. In più c’era la necessità di realizzare un modello di cestino pratico e facilmente svuotabile dal personale Ama. In questi anni sono stati elaborati diversi prototipi che però non hanno messo tutti d’accordo, di fatto non accontentando le varie esigenze”.

Speriamo che le urne piacciano a cittadini e turisti

E asciugando si il sudore conclude: ”Non è stato semplice. Le piazze, le vie di Roma sono da tutelare e preservare e per questo anche le più piccole cose devono essere belle e decorose. Volevamo un modello che rispettasse tutti questi principi e ovviamente fosse anche pratico e sicuro. Questo è il risultato. Spero che cittadini e turisti li apprezzino”. Cara Raggi, non sarà così. Roma di ha bocciata per l’ennesima volta, a te e al tuo trust di cervelli.

Per approfondire