Storace ad Agorà: “È un Green Pasticcio, assurda la sospensione dello stipendio” (video)

Storace Agorà

«Mi ha disturbato considerare non normali le persone che stavano in piazza. Quella non è una piazza da diecimila persone. Possiamo dire che c’erano il doppio delle persone che hanno affollato il comizio di Calenda? Proprio perché viviamo a Roma, il ministro dell’Interno non è innocente». Così il vicedirettore del Tempo, Francesco Storace ad Agorà su Raitre rispondendo ai suoi agguerriti interlocutori.

Storace ad Agorà risponde a Fiano e Fusani

«Con le battute sono più bravo di te – dice Storace alla giornalista Claudia Fusani che sorride ironicamente – questa è una cosa seria. Il ministro deve avere un contatto diretto col prefetto. Se è vero che dall’annuncio all’assalto è passata un’ora e mezza, possibile che nessuno abbia avvisato il capo di gabinetto? Qui sembra che ci sia il referendum popolare sullo scioglimento di Forza Nuova. Se la magistratura decide per lo scioglimento, non lo decide il Parlamento. È una decisione che non è facile da prendere. Se è vero che Fn è già passata per la magistratura dovevate aspettare la vigilia dei ballottaggi? Se voi pensate – dice quindi Storace al deputato Pd Emanuele Fiano – di andare avanti con metà di Parlamento che approva una mozione e la metà no, non fate un capolavoro. L’antifascismo è diventato come la par condicio. Se ne parla a ogni campagna elettorale».

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L’intervento di Storace nel salotto condotto da Luisella Costamagna ha toccato anche l’annoso tema dell’antifascismo. «Ho giurato da ministro sulla Costituzione – ricorda Storace ai telespettatori di Agorà – come ho giurato come Mirko Tremaglia che è stato nella Repubblica sociale. Sono passati 70 anni da quello che dite voi. Volete vedere i leader di Fdi e Lega in piazza con la Cgil? E cosa dovrebbero fare Salvini e Meloni a quella manifestazione? Li farebbero parlare?». 

Storace: “A piazza del Popolo persone che vanno rispettate”

E ancora sul Green Pass. «Immagino che qui siamo tutti vaccinati. Vorrei sapere chi ha letto tutte le carte che ci hanno dato. Ho firmato quello che hanno detto i medici. Se c’è il dibattito sulle reazioni avverse, prima di dire che chi era in piazza non era normale, mettetevi nei loro panni. E comunque qualcuno ha sbagliato a organizzare la campagna sui tamponi». Il vicedirettore del Tempo osserva quindi che «per uscire dal “Green Pasticcio” c’è un principio fondamentale. Se lo Stato mi obbliga a fare il tampone non posso pagare io.  Parliamo di un provvedimento contingente che entro pochi mesi sarà finito, quindi lo Stato se ne faccia carico. Di sicuro – ha concluso Storace – lo Stato deve ripensare alla sospensione dello stipendio per chi non ha il green pass».

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