Strage di uccelli e di storni all’Appio e a via Giolitti: l’allarme si allarga a macchia d’olio

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“Un allarme da non sottovalutare. È quello lanciato in questi giorni dall’Oipa, ed è veramente inquietante. Una moria di storni, caduti a terra a decine nel quartiere Appio. Le cause sono sconosciute, ma un episodio simile si è già verificato a dicembre nella stessa zona. Non solo, morti in massa di uccelli sono state segnalate di recente anche a via Giovanni Giolitti”. Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino M5S e vicepresidente della commissione Ambiente.

”Ci uniamo alla richiesta delle associazioni animaliste di far luce su questa vicenda: è dovere di Roma Capitale tutelare il benessere della nostra fauna. L’amministrazione Gualtieri dia risposte al più presto e convochi una Commissione Ambiente per rendere conto di questo fenomeno”.

“Abbiamo constatato una moria di storni, lo scorso 17 gennaio, in via Appia Nuova all’altezza del civico 124.  Una ventina di storni morti erano a terra sullo spartitraffico adibito a parcheggio, in un raggio di pochi metri, alcuni schiacciati dalle auto” ha dichiarato Rita Corboli, delegata dell’ Oipa, l’organizzazione internazionale protezione animali di Roma, che ha spiegato di aver informato dell’accaduto l’ufficio veterinario della Asl Rm3 e l’ufficio benessere animali  di Roma Capitale.

La moria di uccelli a Roma non è una novità. A Capodanno 2021, le impressionanti immagini degli storni morti a Roma avevano fatto il giro del web. Una strage di uccelli impressionante e senza precedenti. Appunto la novità assoluta ha fatto discutere molti romani. Possibile che i botti avessero provocato quella strage? Qualcuno sui Social ha ipotizzato un qualche ruolo delle antenne 5G.

Dal 2021, aveva denunciato la Lipu “gli storni sono tornati al centro di Roma e non essendo stato fatto nessun intervento di dissuasione sono rimasti sul posto fino ad oggi in grandissimi numeri. E’ per questo motivo che è successo quest’anno. Episodi simili, si sono registrati comunque anche negli anni passati soprattutto tra il 2003 e il 2010 quando la presenza di questi animali a Roma era davvero importante”. Sperando che al Comune qualcuno si svegli e intervenga.

 

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