Super topi nelle fogne delle nostre città. E non è una fake

willard e i topi

Super topi tra noi. Fantascienza, horror o realtà? Lo racconta un giornale serio come La Stampa, e la storia ha un suo fondamento. Il lockdown in tutto il mondo ha chiuso, tra le altre cose, i ristoranti. Risultato, i topi, ma meglio sarebbe dire ratti, che in precedenza si nutrivano di rifiuti, adesso non possono. Questo, dice il quotidiano di Torino, capita principalmente a New York. Città nelle cui fogne negli anni scorsi si è favoleggiato di coccodrilli, serpenti, piranha, e quant’altro. Da quando hanno chiuso improvvisamente i locali, però, e non solo a New York, i topi che da generazioni vivevano dei rifiuti dgli stessi, sono stati costretti al cannibalismo per sopravvivere. E il fenomeno potrebbe capitare anche a Roma, dove di ratti ne abbiamo molti.

I super topi si ridurranno ma poi si evolveranno

Secondo diversi scienziati americani, riportati dalla Stampa, la popolazione di questi roditori nel breve periodo si ridurrà drasticamente. Ma ciò li costringerà a trovare nuove forme di cibo, cosa che inevitabilmente succederà. E secondo lo scienziato questa nuova razza di topi sarà più intelligente e probabilmente aggressiva. Super topi, insomma. E questo terrore deve essere impresso nella coscienza archetipica umana, perché da sempre l’uomo teme questo animale, col quale bene o male è costretto a convivere. Ne hanno scritto Edgar Allan Poe, William Tenn e altri. Nel 1971 uscì il film horror, Willard e i topi, che aprì la serie animal-catastrofica.

La serie “Rats” di James Herbert e la realtà

Ma si deve soprattutto allo scrittore londinese James Herbert se è stata elaborata una teoria sulla pretesa pericolosità dei topi. Nel 1974 scrisse I topi e nel 1979 il terribile L’orrenda tana, in cui immagina che nei sotterranei di Londra si sviluppi una razza di topi super intelligenti e assassini, più grandi dlela norma, che aggrediscono l’essere umano senza motivo. Finché un giorno si capisce che il movimento collettivo di questi topi era guidato da un ratto albino gigante che li controllava tutti a distanza. Romanzo mozzafiato, avvincente, in cui alla fine solo l’esercito riesce a sterminare con gran dispendio di uomini e mezzi questa progenie, che comunque sopravvive. Perché è impossibile sterminarli.

Nel 2016 trovati a Londra topi lunghi oltre mezzo metro. Aggressivi

Ma non è una leggenda o un romanzo. nel 2016 la fantasia divenne realtà, e proprio a Londra. Nelle fogne furono trovati ratti lunghi più di mezzo metro con propensione aggressiva. E se continueranno gli inverni miti, questi super roditori, che uccidono anche i gatti, potrebbero riprodursi e arrivare all’esorbitante numero di 200milioni. Gli addetti ai lavori hanno invitato le autortà di Londra a correre ai ripari, perché nessuno sa quanti ce ne siano oggi nelle fogne della città. A Roma esiste la popolazione di topi seocnda al mondo, dopo Kabul, secondo le valutazioni degli scienziati. E già abbiamo visto topi grandi come gatti o di più. E a Roma gli inverni sono più miti che a Londra…

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