TARI Roma, via alla sanatoria: chi ha debiti può pagare senza sanzioni e interessi dal 1° ottobre al 30 novembre: ecco come


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Chi ha vecchi debiti TARI con Roma ha ora due mesi di tempo per mettersi in regola pagando il tributo dovuto ma senza le sanzioni accessorie e gli interessi di mora previsti dalla definizione agevolata. Dal 1° ottobre è infatti aperta la finestra dedicata alla Tassa sui rifiuti: le domande potranno essere presentate fino al 30 novembre 2026 attraverso la piattaforma telematica gestita da Æqua Roma.

Chi può aderire alla definizione agevolata

La misura non riguarda indistintamente qualsiasi debito TARI. Possono rientrare nella procedura gli avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione notificati entro il 31 dicembre 2024 e le morosità ordinarie relative agli anni d’imposta 2023 e 2024.

In pratica, chi si trova in una di queste situazioni può verificare la propria posizione e chiedere di chiudere il conto attraverso la procedura agevolata. La piattaforma consente anche di conoscere l’importo effettivamente dovuto prima di presentare l’istanza.

Cosa viene cancellato

Il vantaggio è soprattutto economico. Aderendo alla procedura, il contribuente paga quanto originariamente dovuto per la TARI, mentre vengono stralciati integralmente le sanzioni accessorie e gli interessi di mora.

Non significa quindi che venga cancellata la tassa: resta da versare il debito principale. La riduzione riguarda invece quelle somme che, con il passare del tempo, possono far lievitare sensibilmente un arretrato. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure attraverso un piano di rateizzazione.

Come presentare la domanda

La procedura passa attraverso la piattaforma telematica di Æqua Roma dedicata alla definizione agevolata. Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può verificare la propria posizione debitoria, conoscere gli importi e presentare la richiesta.

Per chi incontra difficoltà è disponibile anche un servizio di assistenza: Æqua Roma prevede supporto telefonico e assistenza gratuita tramite i facilitatori digitali e gli sportelli presenti sul territorio.

Attenzione alla data del 30 novembre

Il punto da non perdere è la scadenza. Per la TARI le domande possono essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 novembre 2026. Dopo quella data, salvo eventuali nuovi provvedimenti, questa specifica finestra si chiude.

Chi ha ricevuto negli ultimi anni un avviso TARI oppure sa di avere arretrati riferiti al 2023 o al 2024 farebbe quindi bene a controllare subito la propria posizione. È proprio qui che la misura diventa concreta: non una cancellazione generalizzata dei debiti, ma la possibilità di regolarizzarli eliminando sanzioni e interessi di mora e, soprattutto, evitando di arrivare alla riscossione coattiva.