Taxi e NCC, tre veicoli sequestrati per trasporto abusivo e irregolarità fiscali: scatta la stretta della Finanza di Roma a Civitavecchia
A Civitavecchia la stretta su taxi e noleggio con conducente ha fatto emergere casi di abusivismo, irregolarità fiscali e veicoli finiti sotto sequestro. È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza di Roma insieme alla Polizia Locale, concentrati soprattutto lungo l’asse più frequentato dai passeggeri: quello che collega il porto alla stazione ferroviaria.
Dal porto alla stazione, controlli sui mezzi
Le pattuglie hanno passato al setaccio circa venti veicoli utilizzati per il trasporto di persone, verificando autorizzazioni, documentazione e rispetto degli obblighi fiscali. L’attenzione si è concentrata sulle zone dove taxi, NCC e servizi di trasporto intercettano ogni giorno migliaia di viaggiatori e turisti in arrivo o in partenza dallo scalo portuale. Un settore nel quale la regolarità del servizio incide direttamente anche sulla tutela degli operatori autorizzati.
Tre casi di trasporto abusivo
Il dato più pesante riguarda tre conducenti che, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, avrebbero effettuato trasporto di passeggeri senza la necessaria autorizzazione. Per loro sono scattate le contestazioni previste dalla normativa, accompagnate dal sequestro amministrativo dei veicoli e dal ritiro della patente. In un altro controllo è emersa inoltre l’assenza della prescritta revisione per un mezzo impiegato nell’attività di noleggio con conducente.
Sette irregolarità sui corrispettivi
Il secondo fronte ha riguardato il Fisco. Le Fiamme Gialle hanno contestato sette irregolarità collegate alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. A queste si aggiungono due violazioni relative agli strumenti di pagamento elettronico, rilevate nei confronti di conducenti che non avrebbero consentito ai clienti di pagare la corsa attraverso sistemi tracciabili.
La stretta sul trasporto passeggeri continua
L’operazione punta così non soltanto a colpire chi svolge il servizio senza titolo, ma anche a garantire condizioni uguali per chi lavora rispettando autorizzazioni e obblighi fiscali. E a Civitavecchia il tema pesa più che altrove: il porto muove ogni anno milioni di passeggeri tra crociere e traghetti, trasformando il trasporto locale in uno dei primi servizi con cui molti visitatori entrano in contatto. Proprio per questo i controlli su taxi e NCC restano uno dei punti sensibili del presidio economico del territorio.