Tempesta solare sull’Italia, ecco quando alzare gli occhi al cielo: dove potrebbe vedersi davvero

Tempesta solare, foto generata con IA

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Sull’Italia torna l’attenzione per una nuova tempesta geomagnetica. Il centro americano NOAA, che monitora il meteo spaziale, ha emesso un watch di livello G2, cioè moderato, per venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026. Non significa che l’aurora sarà visibile ovunque, ma che il campo magnetico terrestre potrebbe essere abbastanza disturbato da rendere il cielo più interessante del solito, soprattutto alle latitudini più favorevoli. È una finestra da seguire, non una certezza già scritta.

Le ore da tenere d’occhio

Il momento più favorevole, per chi vuole provarci, cade tra la tarda serata di venerdì 17 aprile e le prime ore di sabato 18 aprile. Il bollettino NOAA indica infatti un aumento dell’attività geomagnetica proprio nella notte, con i valori più alti attesi tra le 23 e le 2 e poi ancora verso la fascia 2-8 del mattino in orario italiano. In generale, la stessa NOAA ricorda che le aurore danno spesso il meglio tra le 22 e le 2 locali, cioè attorno alla mezzanotte.

Dove si potrebbe vedere in Italia

Qui serve prudenza. Una tempesta G2 non garantisce uno spettacolo diffuso sull’Italia. Guardando ai precedenti, le aurore nel nostro Paese sono state osservate con buona evidenza durante eventi più forti, come le tempeste G3 e soprattutto quelle eccezionali che hanno spinto il fenomeno fino al Centro Italia. Per questo, nel caso di questo passaggio, la possibilità più realistica riguarda soprattutto Alpi, Prealpi e zone molto buie del Nord, con visuale libera verso nord. Più si scende verso il Centro-Sud, più le chance si riducono.

Cosa aspettarsi davvero dal cielo

Chi spera in un’aurora netta e colorata a occhio nudo deve sapere che potrebbe non andare così. In Italia, con un evento di questa intensità, è più facile che il fenomeno appaia debole, basso sull’orizzonte e magari più evidente in fotografia che dal vivo. La NOAA spiega anche che l’aurora non deve essere per forza sopra la testa per essere notata: quando è abbastanza luminosa, può essere osservata anche da lontano. Per questo conviene guardare verso nord, lontano da città, lampioni e foschia.

Come provarci senza illusioni

La regola è semplice: scegliere un posto buio, con orizzonte nord aperto, e controllare il cielo nella notte tra venerdì e sabato. Meglio evitare aspettative troppo alte, perché un watch è solo una previsione e l’attività solare può cambiare rapidamente. Il fenomeno che sta dietro a questa fase nasce da un flusso veloce di vento solare legato a un buco coronale, cioè una regione del Sole da cui le particelle escono più facilmente. Non è un allarme: è un possibile appuntamento per appassionati, curiosi e fotografi del cielo.