Topi, caldo e panchine deserte a Roma: “La nuova piazza di Gualtieri? Altro che piazza Risorgimento, è piazza Decadimento” (VIDEO)
Di giorno è una distesa di cemento rovente, dove il sole picchia sulle sedute e nessuno si ferma nemmeno per pochi minuti. Di sera, invece, cambiano gli “abitanti”: dalle panchine vuote si passa ai topi che corrono tra fioriere e aiuole. È il doppio volto di piazza Risorgimento, a due passi da San Pietro e dai Musei Vaticani, uno dei luoghi più frequentati della Capitale, finito ancora una volta al centro delle polemiche.
A riaccendere il caso è Daniele Giannini, esponente della Lega ed ex presidente del Municipio XIII, che in un video attacca frontalmente il sindaco Roberto Gualtieri, parlando di una riqualificazione trasformata, a suo dire, in un fallimento. E con una battuta destinata a far discutere ribattezza la piazza: “Altro che Piazza Risorgimento, questa ormai è Piazza Decadimento”.
La denuncia: “A due passi da San Pietro una piazza piena di topi”
L’ex presidente del Municipio XIII accompagna il video con una serie di accuse rivolte direttamente al Campidoglio. “Allarme topi a Piazza Risorgimento. Di giorno, isola di calore. Di sera, terra dei topi”, esordisce mentre mostra alcuni roditori che si muovono tra le fioriere installate durante la riqualificazione della piazza. Poi rincara la dose.
“Vi rendete conto che a due passi da San Pietro abbiamo una piazza piena di topi? Altro che Piazza Risorgimento, questa è Piazza Decadimento. Lì c’è una porta aperta dove sicuramente ci saranno altre tane dei topi, perché è pieno di topi anche qua sotto”. Giannini poi mostra da dove arrivano i topi. “La tana dei topi è questa qua”, dice indicando il punto da cui i roditori entrano ed escono in continuazione, “ne escono a decine. Una cosa incredibile. Qui bisogna intervenire nel più breve tempo possibile”.
Nel mirino le fioriere e gli alberi secchi
La critica non riguarda soltanto la presenza dei roditori, ma anche le scelte urbanistiche adottate durante la riqualificazione. Per Giannini il progetto avrebbe privilegiato elementi estetici rispetto alla vivibilità della piazza. “Non bastavano le piante secche messe da Gualtieri, ora anche l’invasione dei topi”, afferma. Quindi indica alcune fioriere. “Le abbiamo individuate. Si rifugiano tutti là, oltre a correre in quest’altra area abbandonata. Però la tana dei topi è questa qua. Non mi voglio avvicinare perché ne escono a decine. Queste fioriere fungono da rifugio“.
Nel mirino finisce anche un’area che, ricorda Giannini, un tempo ospitava i servizi igienici pubblici, adesso degradata e sporca. “Guardate, è riuscito fuori. Poi c’è quest’altro luogo abbandonato. Io mi ricordo tanti anni fa qui c’erano i bagni pubblici. Però quest’area è completamente abbandonata, sporca, piena di rifiuti e con la porta aperta”.
“Servivano alberi, non piantine”
Per l’esponente della Lega il problema nasce da una scelta progettuale sbagliata. E Giannini parla del progetto di riqualificazione della piazza. “Quello che serviva a Piazza Risorgimento e che noi chiediamo è la piantumazione di alberi. Depavimentate Piazza Risorgimento e piantate gli alberi a terra“, sostiene. E aggiunge, criticando apertamente l’operato di Gualtieri: “Qual è stato il modo di agire di questa giunta? Mettere le piantine qua dove c’è la terra e non mettere gli alberi. Ebbene, doveva essere esattamente il contrario, perché queste piantine la metà sono secche e l’altra metà sono diventate il rifugio per i topi”. Nel filmato uno dei roditori viene ripreso mentre attraversa la piazza e si infila tra le fioriere.
“Eccolo, guardatelo. Si è infilato in questi cestini dove hanno piantato i loro soliti stecchini. E i soliti stecchini hanno fatto la loro misera fine. Si sono seccati”, commenta.
“Le sedute di design? Vuote di giorno e dei topi di sera”
L’affondo finale riguarda le nuove sedute installate nella piazza, uno degli elementi simbolo dell’intervento di riqualificazione. “Ogni volta ce le rivendono come le oasi di socialità. Ebbene, guardate. Non c’è un cittadino che le frequenta. Non ci sono turisti che si mettono qua. È un non luogo, una distesa di materiale grigio che non ispira proprio nessuno a fermarsi e a stare qua”, dice Giannini.
“L’unica aggregazione che è stata creata è quella dei topi. Il sindaco Roberto Gualtieri ha puntato molto sulle sedute di design, ma di giorno sono infrequentabili perché ci picchia il sole e di sera sono le sedute dei topi. Adesso la richiesta è un intervento di derattizzazione nel più breve tempo possibile”. E mentre i topi ballano, i romani aspettano…