Tor San Lorenzo, distrutto il chiosco del Circolo Nautico La Torre. “È stato un incendio doloso” (FOTO)

chiosco incendiato Tor San Lorenzo

Prima le fiamme, alte oltre tre metri. Poi una colonna di fumo. E infine solo i resti, un ammasso di cenere, legni bruciati e desolazione. È la fine ingloriosa del chiosco del “Circolo Nautico La Torre”, a Tor San Lorenzo, trasformato in poche decine di minuti in un cumulo di macerie da un incendio di natura presumibilmente dolosa.

È successo domenica notte, intorno alle 3:30, sul Lungomare delle Dune, di fronte alla spiaggia, accanto al rimessaggio del circolo nautico. Il rogo ha aggredito la struttura in legno con una violenza tale da distruggerla completamente. Le fiamme, alimentate dalla struttura in legno, si sono alzate per metri e hanno divorato tutto. Non ci sono feriti, ma i danni sono enormi. L’allarme è partito subito. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Pomezia, che hanno lavorato per oltre tre ore tra spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Solo in mattinata si è conclusa la bonifica definitiva.

Il racconto del gestore: “Le fiamme erano altissime”

A raccontare quei momenti è stato Gianfranco Galasso, gestore del chiosco, ancora scosso per quanto accaduto. “Alle 3.30 di notte le fiamme erano altissime. Siamo arrivati subito sul posto e abbiamo chiamato il numero unico per le emergenze. Abbiamo aspettato fino alla bonifica finale, terminata soltanto in mattinata”. Il locale, punto di riferimento della zona durante la stagione estiva, è stato praticamente cancellato.

Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento, ma l’ipotesi che sta prendendo sempre più forza è quella dell’incendio doloso. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Anzio, che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica e verificare ogni dettaglio utile. Non sarebbero stati trovati inneschi evidenti né taniche di carburante, ma questo non basta a escludere la pista volontaria. “Escludo un corto circuito elettrico, perché la corrente era staccata. Per incendiare una struttura in legno come quella bastavano anche pochi cubetti di diavolina”, ha spiegato Galasso.

Da Fiumicino e Ostia fino ad Ardea, la scia di roghi sul litorale

Quello di Tor San Lorenzo non è un episodio isolato. Anzi, si inserisce in una lunga sequenza di incendi che negli ultimi mesi hanno colpito chioschi, stabilimenti e strutture balneari tra Ostia e Fiumicino, per arrivare adesso fino ad Ardea. Solo una settimana fa le fiamme avevano quasi distrutto il chiosco-ristorante “Mare in Vista” in piazza Gasparri, a Ostia, anche in quel caso durante la notte e su una struttura in legno.

Pochi giorni prima era toccato a “La Casetta”, storico stabilimento ormai chiuso da anni. A febbraio era andato in fiamme il chiosco “The One” sul lungomare Paolo Toscanelli, mentre a gennaio il fuoco aveva raso al suolo il “Dadaumpa” di Fiumicino. Troppi episodi per passare inosservati. E adesso l’attenzione si concentra su Tor San Lorenzo, dove i carabinieri cercano di capire se dietro l’ennesimo rogo sul litorale ci sia davvero la mano di qualcuno.

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