Tor Sapienza, sgomberato (di nuovo) il ‘palazzo dei pusher’: il quartiere chiede al Campidoglio”Una soluzione definitiva”


A Tor Sapienza, polizia e carabinieri sono intervenuti martedì 29 settembre nell’edificio occupato di via Cesare Tallone, pochi giorni dopo la manifestazione con cui i residenti avevano chiesto più sicurezza nel quartiere. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, gli agenti sono arrivati nelle prime ore della mattina, hanno controllato e identificato le persone presenti, poi hanno liberato il complesso. Al momento non risulta comunicato un bilancio ufficiale di eventuali arresti o denunce legati a questa operazione.

Un edificio già sgomberato

La notizia pesa soprattutto per ciò che è accaduto prima: il complesso, riferisce il Corriere, era già stato sgomberato almeno quattro volte e successivamente occupato di nuovo. Via Tallone è da tempo al centro di controlli e indagini. A maggio, durante un’ispezione nello stabile, i carabinieri individuarono venti baracche usate per il consumo di droga. Il nuovo intervento libera dunque l’edificio, ma i precedenti spiegano perché nel quartiere si guardi già a ciò che accadrà nei prossimi giorni.

La richiesta dei residenti

Il 25 settembre gli abitanti erano scesi in strada e avevano raggiunto via Tallone in corteo. Per il comitato dei residenti, l’edificio occupato è uno dei principali punti critici della zona. La protesta chiedeva alle istituzioni un intervento contro il degrado e le attività illegali segnalate attorno al complesso. Il blitz di martedì arriva dopo quella mobilitazione; non basta però, da solo, a stabilire se l’immobile resterà libero nel tempo.

Che cosa accadrà adesso

I vertici romani di Fratelli d’Italia hanno accolto lo sgombero come un segnale e chiesto di impedire una nuova occupazione, arrivando a sollecitare la demolizione dell’edificio e la riqualificazione dell’area. Si tratta di richieste politiche: l’operazione di oggi non equivale a un via libera all’abbattimento. È questo il punto su cui si misurerà il risultato dell’intervento. Dopo almeno quattro sgomberi precedenti, per i residenti la questione non è soltanto liberare il palazzo, ma sapere quale futuro avrà via Tallone.