Tor Vergata, il maxi svincolo per l’A-1 da 28,4 milioni per Giubileo e Ultimo ‘regolarizzato’ da Gualtieri dopo 14 mesi dal taglio del nastro


Contenuti dell'articolo

Lo svincolo A1–Tor Vergata, aperto al traffico nel luglio 2025 per il Giubileo dei Giovani e poi a servizio dell’area che ha ospitato il concerto di Ultimo, ha ottenuto solo il 14 settembre 2026 l’approvazione definitiva della variante urbanistica per alcuni suoi tratti. A firmarla è stato Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e commissario per il Giubileo. Quattordici mesi separano il taglio del nastro da quest’ultimo passaggio sulle carte della strada. Inseriamo l’intera ordinanza di Gualtieri in formato scaricabile alla fine di questo articolo.

Dal Giubileo al concerto di Ultimo

ANAS inaugurò il collegamento il 15 luglio 2025, poco prima del Giubileo dei Giovani, in programma a Tor Vergata tra fine luglio e inizio agosto. Il 4 luglio 2026 la zona delle Vele ha accolto il concerto di Ultimo. La nuova viabilità serve dunque un’area usata per grandi eventi, oltre che per gli spostamenti quotidiani verso l’università e il Policlinico. Questo non significa che i lavori stradali siano stati finanziati per organizzare il concerto.

Quale parte della strada riguarda la variante

La firma di settembre non interessa indistintamente tutto lo svincolo. Le tavole del progetto indicavano come già conformi al piano regolatore, fra le altre opere, il nuovo ponte e gran parte della rotatoria A. La variante riguarda invece l’asse principale sud, le rampe 1 e 2, la rotatoria B, l’uscita della rotatoria A verso Le Vele e altri tratti. La distinzione conta: dire che Gualtieri ha «regolarizzato l’intera strada» sarebbe più di quanto provino gli atti.

I 28,4 milioni e i terreni di Frascati

Per il collegamento sono stati stanziati 28,4 milioni di euro di risorse giubilari. L’ordinanza del 14 settembre autorizza inoltre Roma ad acquistare 29.862 metri quadrati di proprietà del Comune di Frascati, dopo il procedimento necessario per trasferire i diritti di uso civico gravanti sui terreni.

L’atto richiama fondi impegnati per pagarli, ma non indica un costo autonomo della variante né certifica che l’acquisto fosse già stato concluso al momento della firma.

La domanda politica a Gualtieri

La variante era stata adottata nel gennaio 2024. Secondo l’ordinanza, non erano arrivate osservazioni né opposizioni; l’approvazione definitiva è giunta nel settembre 2026. Per farlo, Gualtieri ha usato i poteri commissariali anche al posto delle deliberazioni che, nella procedura ordinaria, sarebbero spettate all’Assemblea capitolina, richiamando la scadenza degli interventi giubilari a fine anno. La domanda è precisa: quali atti consentivano nel luglio 2025 di realizzare e aprire i tratti ancora in attesa della variante definitiva, e perché si è arrivati alla firma solo dopo i due grandi eventi? La sequenza merita una risposta pubblica; da sola, non prova che lo svincolo fosse illegittimo.