Torre Maura, anziana muore in ospedale e i rom le occupano casa

Un’anziana signora residente nelle cose popolari Ater di via delle Canapiglie a Torte Maura si è sentita male. Ed è stata ricoverata in ospedale. Dove poi purtroppo non ce l’ha fatta, ed è deceduta. Ma la cosa assurda e inconcepibile, è che già durante il ricovero la donna, che viveva sola, avrebbe perso il suo appartamento. Che infatti era stato prontamente occupato da una famiglia rom. Un fatto gravissimo, ma purtroppo abituale in questa periferia nella zona sud est di Roma a due passi dallo svincolo del Raccordo. Qui vivono tanti anziani, molti fragili e non autosufficienti. E spesso la criminalità organizzata e gli occupanti di professione mettono gli occhi sugli appartamenti. In caso di un ricovero, ma alle volte anche di un’uscita di poche ore per fare la spesa o andare a trovare i figli infatti, si rischia di perder la casa. Trovando al ritorno la serratura cambiata. E persone all’interno, molte volte aggressive e pericolose.

Così la gente ha paura anche di denunciare le occupazioni. Noi qui ci viviamo, ha detto al messaggero.it un signore anziano. Che ha voluto rimanere anonimo. Come dire non ci esponete e lasciateci in pace. Che abbiamo già tanti problemi. Ma mettere la testa sotto la sabbia non paga. E anzi alla lunga rischia di peggiorare le cose.

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A Torre Maura la gente ha paura anche di denunciare le occupazioni

C’è come una nebbia di omertà e di silenzio che avvolge il quartiere di Torre Maura. Che non fa parlare la gente che abita nelle case popolari di via delle Canapiglie. Anziani che si possono incontrare per strada, con le buste della spesa in mano. Nella vicina via Enrico Giglioli. Borbottano e vorrebbero sfogarsi, certamente. Ma poi temono ritorsioni. E magari di trovarsi anche il loro appartamento popolare occupato. Entrano e cambiano porte e serrature, dichiara qualcuno alla stampa. Poi si allacciano abusivamente alla corrente, utilizzando magari quella degli ascensori. Intanto paghiamo tutto noi, conclude un inquilino esasperato. Nessuno controlla, e i prepotenti fanno come gli pare.

Da parte sua, l’Ater è intervenuta per bocca del direttore Andrea Napoletano. Sapevamo del ricovero della signora – ha dichiarato Napoletano. Eravamo in attesa della riconsegna delle chiavi da parte della famiglia, ma nel frattempo c’è stata l’occupazione dell’appartamento. Abbiamo subito avvisato i Vigli urbani, che stanno lavorando per identificare i trasgressori. E la Regione ha anche annunciato la messa in finzione di un numero verde, 0668628899. Dove denunciare le occupazioni in forma anonima. Ma intanto, ben 28 alloggi sui circa 360 disponibili a Torre Maura sono abitati da ‘abusivi’.  Con buona pace degli italiani per bene, che aspettano inutilmente che scorra la graduatoria. Per una casa popolare che rischiano di non vedere mai.

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