Torvaianica, spiaggia “chiusa” in pieno centro: il Comune chiude l’arenile per rischio amianto, ma scoppia la polemica (FOTO)

spiaggia transennata Torvaianica

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Brutta sorpresa, questa mattina, per i bagnanti della spiaggia libera di viale Francia, in pieno centro a Torvaianica. Che, arrivati sul lungomare, hanno trovato la spiaggia… chiusa.

No, non è uno scherzo. Il tratto di arenile è davvero stato chiuso da reti metalliche, messe dal Comune di Pomezia, per un’area di circa 10 mila metri quadrati, interdetta così a ombrelloni, lettini e asciugamani.

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Perché il Comune ha chiuso la spiaggia di Torvaianica

Dietro il provvedimento c’è un’ordinanza comunale entrata in vigore oggi, 3 agosto, che dispone il divieto di transito e di sosta nel tratto di spiaggia libera compreso tra gli stabilimenti Antica Madia e Miraggio Club, per consentire interventi di caratterizzazione e bonifica dell’arenile. 

Il motivo è legato alla presenza di materiali inerti affioranti dalla sabbia, ritenuti potenzialmente pericolosi. Nell’ordinanza si parla infatti del rischio di detriti taglienti e della possibile presenza di fibre di amianto nella matrice cementizia di alcuni frammenti emersi nel corso degli anni, con il conseguente pericolo di infortuni per bagnanti e turisti. Per questo motivo il Comune ha incaricato una ditta di recintare l’intera area con pannelli metallici alti due metri, mentre una seconda società dovrà predisporre una relazione tecnica da sottoporre alla ASL Roma 6 per definire modalità e costi della successiva bonifica. 

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“Quel materiale è lì da oltre 45 anni”

“La situazione nasce sicuramente da un esposto, ma questa situazione gravosa dura tanti anni. Perché qui una volta c’erano delle case dei pescatori. Poi, ormai più di 45 anni fa, sono state abbattute a seguito di un’ordinanza del sindaco di allora. Ma molto del materiale di risulta, invece di essere stato correttamente smaltito, è rimasto sulla spiaggia, dentro una buca poi ricoperta.

Nel tempo, complice il vento e il camminare delle persone, senza contare l’erosione, questo materiale ha iniziato ad affiorare. Sono spuntate pietre, pezzi di vetro, pezzi di ferro e altri detriti che negli anni commercianti e balneari hanno sempre cercato di rimuovere”, spiega un commerciante della zona.

La protesta: “Perché proprio il 3 agosto?”

La presenza delle transenne e di una ruspa sull’arenile ha immediatamente attirato l’attenzione di commercianti e gestori degli stabilimenti, che hanno chiesto spiegazioni. “Ci hanno risposto che il dirigente che ha firmato l’ordinanza è in ferie, quindi non possiamo parlarci”, raccontano.

Tra residenti e operatori del litorale prevale lo stupore. “Ma è normale fare questi lavori il 3 agosto? Non sarebbe stato logico aspettare settembre? Sono decenni che c’è questo problema. La fretta è arrivata proprio in piena stagione balneare, quando la spiaggia è piena di persone. La bonifica non poteva essere eseguita in primavera oppure tra un mese?”, si chiede un residente.

Anche un balneare punta il dito contro i tempi dell’intervento. “Sicuramente qualcuno si è rivolto alla ASL con un esposto, ma è assurdo transennare tutto all’inizio di agosto senza alcun preavviso. Lavorare adesso, con migliaia di persone in spiaggia, diventa molto più complicato”.

Balneari preoccupati: “Una stagione già difficile”

La chiusura arriva in un’estate che molti operatori definiscono già deludente. “Già qui non si lavora. Se poi ci tolgono anche la possibilità di far venire le persone proprio nel mese in cui si potrebbe recuperare qualcosa, è la fine”, lamenta un commerciante.

E il discorso si allarga all’intera stagione balneare. “Purtroppo luglio è andato male. Dopo il Covid abbiamo assistito a un forte calo degli affitti estivi. Prima erano soprattutto i nonni ad affittare le case per portare al mare i nipoti. Oggi succede molto meno. E le famiglie fanno due conti: con appartamenti che arrivano a costare 2.500-3.000 euro al mese, più tutte le altre spese, preferiscono andare altrove. Torvaianica, oltre al mare, offre poco. E se adesso ci tolgono anche un pezzo di spiaggia libera, diventa ancora più difficile”.