Triplice omicidio a Roma: padre, madre e bimba uccisi a colpi di mannaia, si cerca un 45enne, l’ipotesi delle molestie alla donna

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Ha un volto il presunto autore della strage che ha sconvolto Roma. Gli agenti sono sulle tracce di un amico di famiglia, connazionale delle vittime, sospettato di aver massacrato a coltellate un uomo di 39 anni, la moglie di 38 e la loro figlia di appena 6 anni nell’appartamento di via Montiglio, tra Casalotti e Pineta Sacchetti. Un triplice omicidio consumato in casa, dal quale si è salvato soltanto il figlio maggiore della coppia, ferito mentre tentava di sfuggire alla furia del killer.

A perdere la vita sono stati Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Hosnejahan Momotaj, 38 anni, e la loro figlia Arowa, in italiano Alicia, di appena 8 anni, compiuti a marzo. L’unico sopravvissuto è il figlio ventenne della coppia, rientrato a casa mentre l’aggressore era ancora nell’abitazione.

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Ipotesi molestie alla mamma

È stato proprio il ventenne, unico superstite della strage, a far scattare l’allarme. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo è rientrato nell’appartamento quando l’assassino era ancora all’interno. L’uomo, dopo aver ucciso i tre familiari, avrebbe tentato di cancellare le tracce di sangue lasciate nell’abitazione. Alla vista del giovane sarebbe scoppiata una violenta colluttazione. Il ventenne è stato ferito con un’arma da taglio, ma è riuscito a divincolarsi e a fuggire in strada.

Sanguinante e sotto shock, ha chiesto aiuto ai residenti, indicando agli agenti il nome del presunto assassino, un 45enne con precedenti di polizia.

L’ipotesi è che l’uomo potrebbe aver molestato la donna, venendo sempre respinto. E anche ieri sera avrebbe fatto la stessa cosa, trovando inizialmente in casa solo la 38enne e la bimba. All’ennesimo rifiuto, avrebbe ucciso la donna e la bambina. Poi, mentre stava cercando di ripulire, sarebbero rientrati il padre e l’altro figlio. Avrebbe quindi aggredito anche loro due, riuscendo ad uccidere il padre e ferendo il figlio maggiore.

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I tre corpi nascosti sotto il letto

Quando le pattuglie della Polizia di Stato e i sanitari del 118 hanno fatto irruzione nell’appartamento, la scena che si sono trovati davanti era agghiacciante. Il padre, la madre e la bambina di 8 anni erano stati uccisi con numerose coltellate. I loro corpi erano stati nascosti sotto un letto, particolare sul quale si stanno concentrando anche gli accertamenti della Squadra Mobile.

All’interno dell’abitazione è stata sequestrata una mannaia, ritenuta al momento la possibile arma utilizzata per il triplice omicidio. Saranno gli esami della Polizia Scientifica a stabilire se sia stata effettivamente impiegata durante il massacro.

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Caccia all’uomo in tutta Roma

Subito dopo il delitto è scattata una vasta caccia all’uomo. Per tutta la notte gli agenti hanno istituito posti di blocco e perlustrato l’area compresa tra CasalottiPineta Sacchetti e le zone limitrofe. Le ricerche sono state estese anche ad altri quartieri della Capitale nel tentativo di rintracciare il sospettato prima che potesse allontanarsi. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un connazionale delle vittime, conosciuto dalla famiglia e indicato come il principale sospettato dall’unico sopravvissuto.

Perché un uomo avrebbe sterminato un’intera famiglia, uccidendo anche una bambina di appena 6 anni, è la domanda alla quale gli agenti stanno cercando di dare una risposta. Gli accertamenti si stanno concentrando sulla rete di conoscenze della coppia, sui telefoni cellulari sequestrati e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Vengono ascoltati familiari, amici e vicini di casa per ricostruire gli ultimi contatti avuti dalle vittime prima della strage.

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Quartiere sotto shock

In via Montiglio decine di residenti sono scesi in strada dopo aver visto il giovane ferito chiedere disperatamente aiuto. Molti conoscevano quella famiglia, descritta come riservata e perfettamente inserita nel quartiere. Ora, mentre il figlio ventenne resta ricoverato in ospedale fuori pericolo, tutta l’attenzione è concentrata sulla caccia all’uomo. Gli agenti della Polizia di Stato continuano a stringere il cerchio attorno al presunto autore di una strage che ha lasciato Roma senza parole.

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