Tutti vogliono rubare “quel” Fiat Doblò, il furgone più sfortunato di Roma: 4 persone in 4 ore

Carabinieri e Fiat Doblò

Prima due uomini tentano di portarselo via. Qualche ora dopo, sullo stesso identico furgone, arrivano altri due. Una notte surreale quella vissuta da un proprietario di un Fiat Doblò parcheggiato in piazza Manfredo Fanti, all’Esquilino, diventato il bersaglio di due distinti tentativi di furto nel giro di appena quattro ore. A fermare tutti sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, intervenuti due volte sullo stesso mezzo nell’arco della stessa notte.

Ladri sorpresi mentre tentano di metterlo in moto

Il primo episodio è avvenuto in serata, intorno alle 21:35. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma stava attraversando la piazza quando ha notato due uomini piegati sull’abitacolo del furgone. I militari si sono avvicinati e hanno scoperto che i due stavano cercando di forzare il blocco di avviamento per mettere in moto il veicolo. I carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccandoli prima che riuscissero a completare il furto.

Si tratta di un 46enne e un 31enne, entrambi marocchini, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine. I due sono stati accompagnati in caserma e arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Sembrava finita lì. Ma era soltanto il primo capitolo di una storia surreale.

Quattro ore dopo il bis

Dopo gli arresti, il Doblò è rimasto parcheggiato nello stesso punto. Quando, poco dopo l’una e mezza, una pattuglia è tornata a passare da piazza Manfredo Fanti, qualcosa ha attirato subito l’attenzione dei militari. Il veicolo mostrava nuovi segni di scasso. Questa volta erano stati forzati il portellone posteriore e una delle portiere laterali.

I carabinieri si sono avvicinati per controllare e si sono trovati davanti una scena inattesa. All’interno del Doblò c’erano altre due persone che non avevano alcun legame con gli uomini arrestati poche ore prima. Si trattava di una donna romana di 34 anni e di un cittadino senegalese di 27 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti. Il giovane era in forte stato di alterazione psicofisica, tanto da richiedere l’intervento del personale del 118. I sanitari hanno soccorso il 27enne e lo hanno accompagnato all’ospedale Sant’Eugenio per gli accertamenti del caso. Per lui e per la donna è scattata la denuncia.

Nel giro di poche ore lo stesso Fiat Doblò è stato preso di mira da quattro persone diverse e ha richiesto due distinti interventi dei carabinieri. Una sequenza insolita perfino per i militari dell’Arma: prima il tentativo di rubare il mezzo, poi una seconda intrusione quando il furgone era ancora fermo nello stesso punto. Alla fine il bilancio è di due arresti e due denunce, mentre il Doblò, protagonista suo malgrado della notte, è rimasto dov’era all’inizio della serata.