Un angolo di Kyoto nascosto a Roma: riapre il giardino giapponese, visite gratis


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Roma nasconde un piccolo angolo di Giappone fatto di acqua, pietra, ponti, lanterne e piante scelte secondo la tradizione orientale: nei prossimi giorni il Giardino Giapponese dell’Istituto Giapponese di Cultura torna ad accogliere visitatori gratuitamente, con accessi contingentati e prenotazione obbligatoria.

Un piccolo Giappone nel cuore di Roma

Il giardino si trova in via Antonio Gramsci 74, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura. È considerato il primo giardino giapponese realizzato in Italia da un paesaggista nipponico e porta la firma di Ken Nakajima. L’impianto segue il modello tradizionale del giardino con laghetto, uno stile maturato nei secoli attraverso diverse epoche della cultura giapponese.

Laghetto, cascata, ponti e lanterne

Dentro lo spazio verde convivono alcuni degli elementi più riconoscibili del paesaggio giapponese: un piccolo laghetto, una cascata, rocce, ponticelli, lanterne e una vegetazione selezionata per creare equilibrio tra forme e stagioni. Tra le piante presenti ci sono ciliegi, glicini, iris, camelie, magnolie, aceri e pini nani. È un ambiente raccolto, pensato per essere osservato lentamente più che attraversato in fretta.

Visite gratuite il giovedì e il venerdì

Le visite sono previste il giovedì e il venerdì, nella fascia pomeridiana. Per l’8 ottobre risultano turni a partire dalle 14, con ingressi organizzati in piccoli gruppi e permanenza di circa mezz’ora. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi in anticipo attraverso la piattaforma indicata dall’Istituto.

Un luogo insolito a due passi dal traffico

Il contrasto è probabilmente la parte più affascinante. Fuori ci sono traffico, palazzi e ritmo romano; dentro, il percorso cambia completamente registro. Acqua, pietra e vegetazione costruiscono uno spazio molto più silenzioso, dove il disegno del giardino cerca armonia anziché spettacolarità.

Non è quindi soltanto una visita botanica, ma un piccolo assaggio di estetica giapponese nel cuore della Capitale.

Pochi posti e accessi su prenotazione

Proprio perché gli ingressi sono limitati, conviene muoversi per tempo. L’Istituto Giapponese di Cultura continua infatti a programmare diverse date, ma i turni sono brevi e i posti contingentati.

Per chi cerca una Roma diversa dal solito, l’occasione è semplice: nessun biglietto costoso, nessun viaggio dall’altra parte del mondo. Bastano una prenotazione e mezz’ora libera per ritrovarsi, almeno per qualche passo, molto più vicini a Kyoto che al traffico della Capitale.