ZTL Appia Antica, la Giunta Gualtieri celebra il -21% di auto dopo due weekend: ma dove è finito tutto quel traffico?


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Roma, la Giunta Gualtieri celebra una riduzione del 21% del traffico di attraversamento sull’Appia Antica dopo appena due fine settimana di pre-esercizio dei nuovi varchi, con un comunicato stampa diffuso dal Campidoglio, ma il dato lascia aperta una domanda: quelle auto sono davvero sparite oppure si sono semplicemente spostate – o per meglio dire – traslocate – sulle strade vicine? È l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi mesi ha moltiplicato limitazioni e controlli sull’uso dell’auto privata a Roma.

Dalla delibera ai nuovi varchi

Il percorso parte il 18 luglio 2025, quando la Giunta capitolina approva la nuova ZTL dell’Appia Antica. A presentarla è l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che parla di tutela dell’area archeologica, sicurezza di pedoni e ciclisti e riduzione del traffico di attraversamento. La ZTL è attiva nei weekend, dalle 7 alle 19, agosto escluso, e prevede anche il limite dei 30 km/h.

Il meccanismo è particolare: si può entrare e uscire nello stesso giorno dallo stesso varco, ma non usare l’Appia come corridoio di attraversamento. Restano autorizzati residenti, taxi, NCC, trasporto pubblico e anche bus turistici e Gran Turismo. Patanè aveva già spiegato che il provvedimento rientra nella linea della Giunta volta a ridurre il traffico privato e lo spazio destinato alle auto.

Il Campidoglio festeggia il -21%

Il 3 ottobre scorso, durante l’Appia Day, arriva il primo bilancio: secondo Roma Servizi per la Mobilità, nei primi due weekend di pre-esercizio il traffico di attraversamento è calato del 21%.

Il problema è che il comunicato non indica il numero assoluto dei veicoli prima e dopo e non chiarisce se parte di quel traffico si sia trasferita su altre direttrici. Ridurre i transiti sull’Appia, quindi, non significa automaticamente togliere dalla circolazione lo stesso numero di auto.

ZTL, autovelox e Photored: la stretta continua

L’Appia non è un caso isolato. Dal 15 gennaio 2026 l’intera ZTL del Centro storico è Zona 30, mentre il Campidoglio ha accelerato su nuovi dispositivi di controllo della velocità e sicurezza stradale.

Anche i controlli elettronici sono aumentati: Roma Mobilità ha annunciato 38 nuovi Photored, destinati ad aggiungersi agli impianti già esistenti, mentre altri autovelox sono stati programmati su grandi arterie come corso Francia e Cristoforo Colombo.

La stretta sul commercio fermata dai giudici

La linea restrittiva ha toccato anche il trasporto merci nel Centro storico. Come riportato da Il Nuovo 7 Colli, la sperimentazione sulle nuove limitazioni ai furgoni nella ZTL centrale è stata però sospesa dal TAR Lazio, che ha congelato il nuovo regime almeno fino all’udienza di merito prevista nel 2027.

Anche la nuova tariffazione per gli accessi ZTL delle auto elettriche è finita davanti ai giudici, con il TAR che ha chiesto al Campidoglio di produrre gli studi e i dati alla base delle nuove tariffe.

Il vero nodo è l’alternativa all’auto

Il punto decisivo, però, resta un altro: che alternativa viene offerta a chi viene spinto a lasciare l’auto?

I numeri sui mezzi pubblici restano pesanti. Uno studio recente ha misurato su alcune corsie preferenziali autobus con velocità medie inferiori ai 9 km/h, con punte vicine al passo d’uomo in alcuni tratti centrali.

A questo si aggiungono una rete tranviaria ancora condizionata da cantieri e sostituzioni con bus e una Metro – linee A, B e C – che continuano a fare i conti con frequenze lontane dagli standard di una metropolitana davvero competitiva, degna più di un paese del terzo mondo che non della Capitale d’Italia.

Meno auto sull’Appia, ma dove sono finite?

Il -21% dimostra che i nuovi varchi stanno riducendo il traffico di attraversamento sull’Appia Antica. Ma non basta, da solo, a dire che quelle auto siano sparite.

Per capirlo servirebbero dati contemporanei su Appia Pignatelli, Ardeatina e sulle altre strade limitrofe, oltre ai numeri assoluti prima e dopo l’entrata in funzione della ZTL.

Ed è qui che si misura davvero la strategia della Giunta: ridurre l’uso dell’auto è una scelta politica precisa, ma può funzionare solo se il trasporto pubblico diventa un’alternativa reale, rapida ed efficiente. Oggi è questo il vero e principale punto debole del sistema.