Vaccini, ancora ritardi. E spunta l’obbligo della ricetta ‘rossa’ da parte del medico

Ancora 24 ore per la disponibilità materiale dei vaccini nelle farmacie di Roma e del Lazio. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente di Federfarma Roma Andrea Cicconetti, come riportato dal corriere.it. La motivazione starebbe nel ritardo con il quale le quote dei vaccini antinfluenzali previste sono state distribuite dalla stessa Regione. Che in caso di immediato invio delle forniture, avrebbe rischiato di lasciare scoperte alcune zone. Con il rischio di creare delle ingiustificate discriminazioni territoriali. O magari la corsa a recarsi presso le farmacie in possesso del vaccino. Si parla ovviamente delle quote del ‘siero’ riservate alla popolazione adulta dai 18 ai 59 anni. Per intenderci la fascia considera meno a rischio. Quella appunto che non ha esenzioni. E che deve procedere all’acquisto privato delle dosi vaccinali.  Ma come spiega lo stesso Cicconetti, da quest’anno anche la procedura è cambiata. Infatti è necessario essere in possesso prima di una ricetta rossa o dematerializzata del medico. Che dovrà essere presentata in farmacia. La quale farà partire l’ordine di prenotazione alla Asl di competenza. Che a sua volta farà pervenire il vaccino nell’arco di mezza giornata. Fin qui la procedura, che non è proprio semplicissima. Ma i problemi rimangono le quantità di dosi disponibili. E la impossibilità di vaccinarsi direttamente in farmacia.

20.000 vaccini a settimana garantiti dalla Regione alle farmacie. Ma serviranno prenotazione e ricetta

Saranno 20.000 le dosi di vaccino antinfluenzale settimanali disponibili per le 1.600 farmacie di Roma e del Lazio. Secondo quanto garantito dalla stessa Regione. Un numero apparentemente grande. Ma che facendo quattro conti in realtà risulta esiguo. E forse insufficiente. Infatti si tratterebbe di circa 12 dosi settimanali per ogni farmacia. E considerando la richiesta che sarà certamente elevata, si rischia di restare all’asciutto. Ma anche a livello burocratico le cose non sono semplicissime. Infatti proprio per evitare la corsa al farmaco e gli accaparramenti, bisognerà presentarsi necessariamente muniti di ricetta. Anche nella versione telematica, che si chiama ‘dematerializzata’. Per chi ha attivato questo servizio che consente di non recarsi fisicamente dal medico.

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_ottobre_15/roma-vaccino-antinfluenzale-24-ore-ritardo-la-consegna-9b1afaca-0ecf-11eb-9774-eb4dcac879cb.shtml

Per vaccinarsi direttamente in farmacia bisogna cambiare la legge

Ultimo problema sul tavolo la impossibilità di vaccinarsi  direttamente in farmacia. Per un vecchio decreto del 1934, ancora vigente. Per il quale anche l’Ordine dei Medici di Roma ha chiesto una urgente modifica. Sarebbe la soluzione più semplice. Per decongestionare le strutture pubbliche e i laboratori privati accreditati. Ma ovviamente in questo caso entra in gioco la burocrazia. Che ha tempi diversi rispetto all’influenza e ai virus. E purtroppo per l’iniezione del siero direttamente in farmacia dovremo ancora aspettare chissà quanto.

Vaccinazioni in farmacia? Arriva l’ok dei medici, ma bisogna cambiare la legge

 

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