Vandali devastano sede dei disabili a Villa Pamphili: non è la prima volta

vandali in azione

I vandali non si fermano mai, come gli spacciatori. Nel quartiere Monteverde a Roma ignoti teppisti hanno colpito ancora. Bersaglio la sede dell’Anffas (Associazione Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), che si trova all’interno di Villa Pamphili. Già questa sede dell’associazione era stata devastata durante le festività natalizie, con distruzione di uffici, bagni, locali vari, e ieri notte la vicenda si è ripetuta. A quanto pare non c’erano telecamere di sorveglianza, né si è pensato di installarle dopo il penultimo raid teppistico.

I vandali hanno infranto tutti i vetri

Stavolta sono stati infranti i vetri delle finestre della sede dell’associazione in via Vitellia, ma sembra che non siano entrati all’interno.  La notizia la racconta il presidente di Anffas Roma, Giuliana Muzio. «Neanche l’emergenza Coronavirus ferma i teppisti – commenta Muzio – siamo di fronte ad attacchi continui. Non so a chi e che cosa imputare questi gestì. Una cosa è certa – prosegue – difenderemo fino in fondo il nostro diritto-dovere di tutelare le persone disabili e sicuramente non ci lasceremo intimorire”.

L’associazione chiede maggiori controlli

“La salvaguardia della tranquillità delle attività nei locali Anffas, particolarmente delicate in questa fase di emergenza Covid-19, si colloca però – conclude Muzio – nell’ambito di un’azione di controlli e sanzioni che deve essere realizzata per garantire la massima sicurezza di Villa Doria Pamphili, peraltro attualmente interdetta al pubblico. Confidiamo perciò nell’intervento delle istituzioni, nell’azione degli organi di polizia e nella solidarietà di tutti i romani». Sdegnato l’intervento del sindaco di Roma Virginia Raggi: «Nuovo ignobile atto vandalico nella sede Anffas Roma, all’interno di Villa Pamphili. Un gesto doppiamente grave in questo momento così delicato e difficile».

Indagare se ci siano insediamenti abusivi nei pressi

Però Roma è veramente fuori controllo, perché se persino con la proibizione di uscire qualcuno trova il modo di compiere atti criminosi, la situazione dell’ordine pubblico è veramente grave. Le forze dell’ordine dovrebbero controllare se nelle vicinanze vi sono insediamenti abusivi di qualsiasi tipo e se Villa Pamphili è meta notturna dei clochard, come capita ad esempio nel centralissimo Pincio. Cosa dobbiamo aspettarci quando torneremo in libera circolazione?

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