Via Condotti pedonale dal 2027, ma i costi restano top secret: Roma ‘blinda’ il centro, mentre bus e metro arrancano

Roma, via Condotti

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Roma, via dei Condotti completamente pedonale, dalle 10 a mezzanotte, entro i primi mesi del 2027: stop ad auto, taxi, Ncc e furgoni lungo l’intera strada simbolo dello shopping di lusso, dal Corso a piazza di Spagna, con consegne da riorganizzare e viabilità laterale da ridisegnare. In più, spuntano nuovi arredi urbani, vasi, fiori e perfino il ritorno dei sampietrini al posto dell’asfalto. Il progetto prende forma. Il conto, invece, non si vede.

La mozione è passata, i fondi ancora no

L’Assemblea Capitolina ha approvato la mozione sulla pedonalizzazione integrale di via Condotti, firmata dai consiglieri Pd Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci e Valeria Baglio. Nell’atto ufficiale, la maggioranza impegna Sindaco e Giunta non soltanto a chiudere la strada al traffico, ma anche a monitorare gli effetti dell’intervento e a stanziare le risorse necessarie per realizzarlo. Proprio qui si apre il buco politico: nelle carte pubblicamente reperibili non compare ancora né un quadro economico né la fonte dei finanziamenti per pedonalizzazione e restyling.

Per via Veneto il prezzo è scritto, per Condotti ancora no

Il confronto con altre strade-simbolo di Roma rende il silenzio ancora più rumoroso. Per il restyling con pedonalizzazione di via Veneto, il Campidoglio ha già comunicato un investimento di 4,5 milioni di euro di risorse destinate a marciapiedi, pavimentazioni, accessibilità e arredo urbano. Per via di San Teodoro e via del Foro Romano, inserite nel progetto della passeggiata archeologica attorno al Palatino, Roma Capitale ha indicato 2 milioni di euro di fondi per sampietrini e nuovi spazi pedonali. Via Condotti, invece, promette la trasformazione del salotto del lusso senza mostrare ancora lo scontrino ai romani.

Pedonalizzare non è uno scandalo, farlo senza dire quanto costa sì

Liberare una strada storica dalle auto può essere una scelta teoricamente condivisibile. Ma un’amministrazione seria deve dire prima quanto spende, quali interventi realizza e quali effetti produrrà su commercianti, residenti, consegne, taxi e mobilità circostante. Qui, invece, la narrazione della “via elegante e restituita ai pedoni” corre più veloce dei documenti economici. Il rischio è che via Condotti diventi l’ennesima vetrina lucidata dal Campidoglio mentre i problemi della città vera restano dietro l’angolo.

Il centro si stringe tra Ztl, nuovi varchi e multe record

Del resto, la pedonalizzazione arriva in un clima già pesante per chi si muove a Roma. La Giunta ha approvato il progetto per i nuovi controlli elettronici in uscita dalla Ztl Centro Storico: 31 strade presidiate, da via dell’Oca a via Veneto, da via Cavour a via Nazionale, con un intervento da 4 milioni di euro.

Intanto il rendiconto ufficiale sulle sanzioni certifica che nel 2025 Roma ha incassato 154,7 milioni di euro da violazioni al Codice della strada, dei quali oltre 2,3 milioni per superamento dei limiti di velocità. Un sistema di divieti e controlli sempre più fitto, mentre la mobilità alternativa continua a non apparire all’altezza.

Il paradosso di Roma: si limita l’auto, ma il trasporto pubblico non regge il confronto

È questo il punto che l’amministrazione Gualtieri non può eludere. Si può chiedere ai cittadini di lasciare l’auto fuori dal centro soltanto offrendo un trasporto pubblico affidabile, dignitoso e continuo. E invece sulla qualità del servizio Atac pesa un precedente pesantissimo: l’Antitrust ha contestato il mancato raggiungimento degli obiettivi relativi a regolarità di bus e metropolitane, sicurezza nelle stazioni e funzionamento di ascensori e scale mobili; il procedimento è stato poi chiuso senza accertare l’infrazione dopo l’accettazione degli impegni presentati da Atac, compresi rimborsi per disservizi.

La città-vetrina e la città che resta a piedi

Via Condotti pedonale potrà anche diventare più bella da fotografare, con fioriere, sampietrini e boutique finalmente liberate dai furgoni. Ma Roma non può essere governata come una vetrina di lusso: accessi ridotti, varchi elettronici, multe milionarie e progetti di restyling nel centro storico, mentre chi deve attraversare la città ogni giorno continua troppo spesso a fare i conti con bus inaffidabili e metropolitane fragili. Prima di celebrare l’ennesima trasformazione da cartolina, il Campidoglio renda pubblico il costo di via Condotti e spieghi ai romani come intende garantire una mobilità degna della capitale di un Paese del G7.