ZTL Roma, commercianti contro Gualtieri: “Aprite un tavolo, il centro muore tra varchi, multe e caro-sosta”

Roma, foto generata con IA

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Confcommercio Roma, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Unrae scrivono al sindaco Roberto Gualtieri e alla Giunta capitolina per chiedere l’apertura di un tavolo permanente sulla mobilità del centro storico. Non una protesta generica, ma un allarme preciso: tra ZTL, sosta, nuovi costi e controlli, il cuore di Roma rischia di diventare sempre meno accessibile per cittadini, clienti e imprese.

Il commercio chiede ascolto

Le associazioni non negano la necessità di regolare il traffico, ma chiedono che le scelte del campidoglio non arrivino dall’alto come una sequenza di divieti. Il punto, per i commercianti, è pratico: se ogni misura aggiunge un costo, un permesso o una possibile multa, il centro storico non diventa più vivibile. E diventa più difficile da raggiungere.

La stretta sulle elettriche

Il primo nodo è l’addio all’accesso gratuito in ZTL per i veicoli 100% elettrici e a idrogeno dal 1° luglio 2026. Una scelta che colpisce proprio chi aveva investito sulla mobilità pulita. Per anni il messaggio pubblico è stato: cambiate auto, riducete le emissioni, scegliete l’elettrico. Ora anche quella scelta rischia di trasformarsi in un nuovo costo.

Varchi in uscita, nuova paura

A pesare è anche il progetto dei varchi elettronici in uscita dalla ZTL Centro Storico. Il Campidoglio punta a colpire chi aggira i controlli in entrata, ma per commercianti e ristoratori il rischio è un altro: spaventare chi il centro lo frequenta davvero. Se entrare è complicato e uscire diventa un’incognita, molti semplicemente rinunciano.

Il nodo della sera

Il problema esplode soprattutto il venerdì e il sabato sera, quando bar, ristoranti e locali vivono di clienti che arrivano dopo cena o restano fino a tardi. L’incertezza sugli orari, la paura della sanzione e la difficoltà di parcheggiare possono diventare un deterrente potente. E un centro meno frequentato non è automaticamente un centro più ordinato: può essere solo più vuoto.

La linea del Campidoglio

La lettera arriva dopo mesi di stretta: ZTL, Zona 30, autovelox, revisione della sosta e nuove regole per ibride ed elettriche. Ogni provvedimento, preso singolarmente, può avere una motivazione. Tutti insieme, però, disegnano una città sempre più sorvegliata, più costosa, più ‘arrabbiata’, e meno semplice da vivere.

La domanda politica

La questione, per i commercianti, non è difendere il traffico senza regole. La domanda dei commercianti è un’altra: quale centro storico vuole Gualtieri? Un’area più ordinata e viva, oppure un recinto fatto di varchi, permessi, telecamere, autovelox e multe? I commercianti chiedono un tavolo prima di essere messi davanti all’ennesimo fatto compiuto. E il Campidoglio, ora, deve rispondere.