ZTL Roma, i giudici ‘congelano’ lo STOP ai furgoni in centro: la stretta di Gualtieri e Patanè rinviata al 23 settembre
Roma, la stretta sui furgoni voluta dal sindaco Roberto Gualtieri e sostenuta dalla politica sulla mobilità dell’assessore Eugenio Patanè non è partita: i nuovi divieti, che avrebbero dovuto rivoluzionare da oggi 7 settembre le consegne commerciali nel centro storico, resteranno congelati almeno fino all’udienza del TAR Lazio fissata per il 23 settembre. Dopo due sospensive cautelari ottenute dagli operatori del settore Commercio, il Campidoglio è stato in sostanza costretto a fermare l’intera ordinanza del primo cittadino del 31° luglio scorso.
Il debutto annunciato resta sulla carta
L’ordinanza di Gualtieri n. 105 del 31 luglio prevedeva una sperimentazione a partire da oggi 7 settembre fino al 7 dicembre nella ZTL A1 del Tridente e nelle zone limitrofe indicate dal provvedimento. Dalle 8 alle 18 i mezzi adibiti al trasporto merci non avrebbero potuto accedere, neppure con un permesso ZTL valido. Quelli entrati prima delle 8 avrebbero dovuto completare circolazione, sosta e consegne entro le 9.30. Ma il primo giorno della rivoluzione si è trasformato in una falsa partenza.
Due stop del TAR in appena 48 ore
Il primo colpo è arrivato il 1° settembre. La presidente della Prima sezione del TAR Lazio, Rosa Perna, con il decreto cautelare n. 4767, ha sospeso le restrizioni applicabili ai corrieri espressi. Il ricorso era stato presentato da AICAI, Confetra, Alas Confetra Lazio, DHL, FedEx, UPS e Fedit. Il giudice ha ravvisato una situazione di estrema gravità e urgenza, per il possibile impatto negativo sul regolare svolgimento dei servizi postali.
Poi si fermano anche le restrizioni sulle bevande
Il 3 settembre è arrivato il secondo decreto cautelare, il n. 4793, sul ricorso di Birimport S.p.A., società che distribuisce bevande ad alberghi, ristoranti, bar e caffè. Anche in questo caso il TAR ha considerato urgente intervenire, richiamando il possibile danno economico alle forniture di alimenti e bevande. Non sono ancora sentenze definitive, ma due sospensioni consecutive hanno colpito due settori essenziali dell’impianto predisposto dal Campidoglio.
Dopo la linea dura, il Campidoglio congela tutto
Inizialmente l’amministrazione Gualtieri aveva confermato la volontà di difendere la stretta e annunciato controlli rafforzati della Polizia locale dal 7 settembre. Dopo il secondo intervento del TAR, però, Roma ha comunicato la sospensione di tutti gli effetti dell’ordinanza fino alla camera di consiglio del 23 settembre. Tecnicamente, dunque, il Tribunale è intervenuto su parti specifiche della disciplina; è stato poi il Campidoglio a estendere il congelamento all’intero provvedimento. La conferma è contenuta nella nota ufficiale di Roma Capitale.
Oggi restano valide le vecchie regole
Per commercianti, corrieri e trasportatori, quindi, oggi non cambia nulla: fino alla decisione collegiale restano applicabili le disposizioni precedenti, che consentivano ordinariamente l’ingresso dei mezzi merci nel Tridente fino alle 10.30 e il completamento delle operazioni entro le 11.30. Potranno invece essere intensificati i controlli sulle norme già esistenti, dalla doppia fila alla sosta irregolare. Non potranno essere contestate le violazioni dei nuovi divieti, perché quei divieti non sono entrati in vigore.
La rivoluzione preparata senza riuscire a partire
Gualtieri aveva giustificato l’intervento con circa 2mila accessi giornalieri di mezzi commerciali e con la necessità di alleggerire un centro storico stretto tra cantieri, flussi turistici e riapertura delle scuole. Le imprese avevano invece denunciato il rischio di concentrare migliaia di consegne all’alba, scaricando costi e difficoltà su negozi, alberghi e ristoranti. Il risultato, per ora, è una sperimentazione annunciata come necessaria ma fermata prima ancora di poter produrre un solo dato.
Gualtieri e Patanè ora aspettano i giudici
Il 23 settembre il TAR esaminerà collegialmente la vicenda. La sospensione potrebbe essere confermata, modificata oppure revocata: fino ad allora non esiste alcuna bocciatura definitiva dell’ordinanza. Politicamente, però, la battuta d’arresto è già evidente. Gualtieri e Patanè volevano inaugurare oggi il nuovo modello delle consegne nel cuore di Roma; al suo posto rimangono le vecchie regole e una domanda: perché predisporre una stretta tanto incisiva se è bastato l’arrivo dei primi ricorsi per congelarla completamente?